Bari, Bolzoni: "Qui per un progetto stimolante. Il gol? Lo dedico a mio figlio. Conte e Mancini, due maestri"

09.10.2018 15:15 di Domenico Brandonisio  articolo letto 497 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Bari, Bolzoni: "Qui per un progetto stimolante. Il gol? Lo dedico a mio figlio. Conte e Mancini, due maestri"

Entusiasmo e voglia di fare nonostante una carriera di suo già importante e, soprattutto, nonostante la Serie D. Francesco Bolzoni si presenta ai suoi nuovi tifosi biancorossi. Nella passata stagione il centrocampista era in Serie B con lo Spezia, ma il ciclo in Liguria non aveva più ragione di proseguire: "A La Spezia - dichiara in conferenza stampa - ero ormai fuori da ogni progetto, cercavo qualcosa che mi consentisse di rimettermi in gioco e non a breve durata. Il Bari ha un progetto importante e la presidenza ti permette di pensare in grande. Scegliere la Puglia è stata la scelta più logica per il mio futuro. Prima di venire qui ho parlato con diversi ragazzi, mi hanno spiegato anche come viene vissuto il calcio a Bari. Al sud, poi, sono stato anche a Palermo".

Il gol contro l'Igea Virtus è arrivato dopo un lungo digiuno: "Non segnavo da tanti anni. Segnare è stato davvero molto emozionante, dedico il gol a mio figlio ed alla mia famiglia. Rimpianti di carriera? No, male in fondo non è andata. Certo,aver fatto la Champions in età prematura è significativo, ma evidentemente non ero del tutto pronto per certi palcoscenici. Conte? L'anno con lui mi avrebbe potuto cambiare la carriera. Ti plasma e, anche se all'inizio ti crea qualche difficoltà, poi ti porta a dare il meglio di te stesso. Devo molto anche a Mancini, stravedeva per me".

Questo è invece il suo bilancio dopo il primo mese di Serie D: "Ho vissuto in modo tranquillo questo mese e, dal punto di vista lavorativo, le cose stanno andando molto bene. Differenze coi professionisti? Ce ne sono, ma personalmente ho sempre preparato ogni partita con la massima concentrazione. Infortuni? Arrivato a Novara e dopo la rescissione col Palermo avevo pensato di smettere. Zoppicavo, poi fortunatamente le cose si sono messe bene. Ora sono contento di quello che sono e di quello che faccio".

Su Brienza: "L'ho ritrovato bene, ma parliamo pur sempre di un super professionista. Ci potrà dare una grossa mano dentro e fuori dal campo, parliamo di una persona seria. Concorrenti a centrocampo? Meglio avere rivali di buon livello, la competizione aiuta".

Elogi anche per Cornacchini: "Non ci fa mai abbassare la guardia, è una persona umile. Per il resto non possiamo dire molto sul valore delle altre squadre, ma il Bari può essere il nemico di sè stesso. Dobbiamo stare attenti un po' a tutto".