Bari, Brienza lascia...o raddoppia? E Di Cesare festeggia con la squadra i suoi 36 anni

23.05.2019 20:00 di Domenico Brandonisio   Vedi letture
Bari, Brienza lascia...o raddoppia? E Di Cesare festeggia con la squadra i suoi 36 anni

Rompete le righe, tutti a casa. E' tempo di riposare, arrivederci al prossimo campionato di Serie C. Ma se questo discorso può valere per i calciatori, vale invece un po' meno per le società. In particolar modo per il Bari. Tanti gli addii ed i rientri dai prestiti, altrettanti saranno i volti nuovi visto e considerato che l'obiettivo è vincere ancora. Provarci (spendendo) è d'obbligo, soprattutto ora che la regola degli under non c'è più. 

BRIENZA, LASCIA O RADDOPPIA? - L'ultima novità appena menzionata influenza, e non poco, gli sviluppi legati al futuro di Brienza. Continuerà ancora a giocare il fantasista (per il secondo anno di fila coi DeLa) o preferirà un ruolo da dirigente? Sulla questione c'è ancora il massimo riserbo. Impossibile, ora, dare una risposta. Una cosa, comunque vada, è certa: in biancorosso dovrebbe comunque restarci. Se non per illuminare i suoi compagni di squadra a suon di geometrie, quantomeno per prendere di petto situazioni delicate e di una certa rilevanza. Capitano sempre, insomma. Anche da dietro una scrivania eventualmente. Come punto a favore della sua riconferma, indubbiamente, le qualità tecniche e la freschezza fisica inusuale per calciatori del suo rango. A pesare, invece, è proprio la sua carta d'identità: a 40 anni non si è più ragazzini e gli imprevisti sono sempre dietro l'angolo. Impensabile un suo impiego a pieno regime, semmai a mezzo servizio. In ogni caso, i biancorossi valide alternative devono comunque iniziare a trovarle. Perché niente, purtroppo, è eterno. 

AUGURI, VALERIO! - Brienza non è l'unico ad invecchiare. Oggi ha infatti compiuto 36 anni Valerio Di Cesare, un altro giocatore tra i reduci degli ultimi anni di B dei galletti. Il suo ritorno a Bari ha sorpreso molti: una scelta di cuore, la sua, dopo la Serie A conquistata l'anno scorso col Parma. Anche lui, un po' come Ciccio, è entrato nel cuore dei tifosi e non solo. Tante le testimonianze d'affetto giunte (anche via social) dai suoi compagni di squadra, attuali e passati. Grinta e spensieratezza le sue armi migliori. Come chiusura di stagione calcistica (con tanto di cena finale pagata a tutta la squadra biancorossa) non poteva esserci di meglio.