Bari, Cornacchini: "Duello con la Turris? Eccessivo. Domani voglio un approccio aggressivo. Su iadaresta..."

12.01.2019 19:45 di Domenico Brandonisio  articolo letto 302 volte
Bari, Cornacchini: "Duello con la Turris? Eccessivo. Domani voglio un approccio aggressivo. Su iadaresta..."

Sarà la prima volta da titolare per Iadaresta in biancorosso? La domanda viene proposta anche a mister Giovanni Cornacchini alla vigilia della sfida contro la Sancataldese: "Pasquale - riporta una nota ufficiale della SSC Bari - è un giocatore importante, perché con le sue qualità è in grado sia di sfruttare le situazioni che possono crearsi sulle palle inattive, sia rompere la linea difensiva avversaria sfruttando il lavoro che i suoi compagni fanno sulle fasce. Poi lavora molto bene in settimana e so che quando sarà il suo momento si farà trovare pronto. Ho ancora 24 ore per fare delle valutazioni". 

Continua la sfida a distanza con la Turris, ma il tecnico minimizza: "Parlare di una montatura dei media mi sembra eccessivo, come anche di duello. Credo sia normale che fra prima e seconda in classifica ci sia agonismo e competizione. Troverei strano il contrario".

Su Quagliata: "Si allena con noi da quasi 10 giorni e sta entrando nel meccanismo del lavoro che facciamo. Ha scontato la squalifica ed è fra i convocati per la gara a San Cataldo. È senza dubbio un ottimo innesto nel nostro parco under: è un esterno con spiccate doti offensive e questo può certamente tornarci utile. Hamlili? E' fra i convocati ed è a disposizione, ma questa settimana si è allenato un po’ meno in gruppo a causa dell’influenza quindi a centrocampo ho delle valutazioni da fare. Per fortuna alleno una squadra forte che mi offre diverse soluzioni"..

Sulla Sancataldese: "So che probabilmente potrò sembrare ripetitivo, ma ogni partita in questa categoria è difficile. Sia per la natura del campionato, sia perché chiunque giochi conto di noi ha voglia di fare bene. Non riesco a pensare a nessuna delle partite che affrontiamo come a una partita facile. Sarebbe un errore farlo e vorrebbe dire non saper leggere le situazioni. Ogni gara ha le sue difficoltà ambientali, di organico in campo della squadra avversaria, di approccio alla gara.  Più che di timore, direi consapevolezza del fatto che dopo la gara di andata avranno certamente voglia di far meglio, per di più in casa e davanti ai loro tifosi. Quindi noi dovremo essere bravi ad aggredire subito dal primo minuto e a non perdere mai la concentrazione. Ed è su questo che motivo i ragazzi ogni giorno. Come dico sempre la cosa più importante è l’approccio alla gara: essere consapevoli dei propri mezzi, senza mai peccare di presunzione. Restare concentrati per tutti i 90 minuti, su qualsiasi palla, è la cosa più difficile ed è la cosa su cui lavoro di più con loro".