Bari, tre anni senza Vincenzo Matarrese. Per i galletti eredità (e passato) ancora pesante

13.06.2019 20:45 di Domenico Brandonisio   Vedi letture
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Bari, tre anni senza Vincenzo Matarrese. Per i galletti eredità (e passato) ancora pesante

Sono passati esattamente tre anni dalla scomparsa di Vincenzo Matarrese. Ovvero colui che, scommettiamo per molto altro tempo ancora, verrà ricordato come il presidente più duraturo della storia del Bari. Una storia nata nel 1983 - all'indomani di una triste retrocessione in C - e terminata nell'estate del 2011, coi biancorossi retrocessi in Serie B. Dal letame sono nati tanti fiori...e sempre dagli stessi, una volta finito il 'matrimonio', si è ritornati alle tristi origini. Quello che è successo negli ultimissimi anni - tra fallimenti, promozioni mancate e calcioscommesse - rappresenta un fulgido esempio. 

Di acqua sotto i ponti, comunque, ne è passata davvero tanta in questo lasso di tempo. Ben 12 campionati di Serie A, con gioie e dolori, 1 promozione dalla C e 5 promozioni dalla Serie B. Tra i ricordi più belli c'è anche la conquista della Mitropa Cup nel 1990, ma il rimpianto più grande resta quello di non aver mai centrato la partecipazione ad una coppa europea. Un sogno che nel capoluogo pugliese è stato cullato a lungo: nel 1991/92, pur di raggiungere questo obiettivo, sono stati ingaggiati calciatori del calibro di Platt, Jarni e Boban. Per uno strano scherzo del destino il risultato ottenuto fu diametralmente opposto. La tifoseria lo ha anche contestato duramente ad un certo punto, soprattutto per via di alcune cessioni dolorose. Interventi molto spesso necessari per mantenere il club in vita e mai digeriti: Cassano, Protti, Maiellaro, Tovalieri o Ventola, giusto per citare i casi più celebri. 

Ma mai nessuno potrà dimenticare quanto, Don Vincenzo, tenesse ai colori biancorossi. E memorabili restano le sue lacrime durante un discorso pronunciato in occasione della festa dei 100 anni del club, nel 2008. Ed ora? I biancorossi dopo i travagliati anni successivi (prima al suo disimpegno, poi alla sua morte) sperano di aver trovato nei De Laurentiis una nuova miniera d'oro. O magari di platino. Riuscire a migliorare quanto fatto dai Kennedy di Puglia vorrebbe dire esaudire i sogni proibiti di sempre della piazza pugliese ed entrare ancor di più nella storia. Nel solco di un passato comunque importante.