Bisceglie, fischi ingenerosi a fine partita: servono calma e compattezza per salvarsi

21.10.2019 14:15 di Domenico Brandonisio   Vedi letture
Bisceglie, fischi ingenerosi a fine partita: servono calma e compattezza per salvarsi

Perchè così tanto livore? Non sono infatti passati inosservati, a fine partita, i fischi (ingenerosi) in casa Bisceglie al termine della sfida persa contro la Ternana. Le fere fin da subito hanno mostrato una maggiore (decisamente...) qualità tecnica, al cospetto di un sodalizio - quello nerazzurrostellato - che al contrario ha cercato, soprattutto nella ripresa, di trovare quelle giuste trame di gioco per pungere la forte squadra di Gallo. 

Si può essere d'accordo su una cosa: serve un approccio più aggressivo, più convinto. A prescindere dall'avversario. Ma esporsi più del dovuto, oggi, sarebbe potuto essere pericoloso. Bisogna sicuramente ripartire dalla reazione: non tanto quella immediata dopo il gol incassato, quanto da quella messa in mostra nei minuti iniziali della ripresa. Non sarebbe male affidare maggiori chances dal 1' a Manicone: per lui uno spezzone di partita, ma i palloni giocati sono sempre stati preziosi. In qualche caso, hanno permesso al Bisceglie di usufruire di qualche buon tentativo su palla inattiva. Senza dimenticare Ebagua: la sua condizione fisica sta migliorando sempre di più e quando ha il pallone tra i piedi dà l'impressione di poter far male. Deve migliorare solo sull'aggressività: evitabile il giallo rimediato dopo un contrasto con un calciatore delle fere. 

Questa squadra, ora come ora, non deve pensare ad altri obiettivi che non siano la salvezza. Niente proclami, testa bassa e pedalare: serve maggiore compattezza e più sostegno, anche da parte dei tifosi. Catania (in crisi, quindi mai dire mai...) e Virtus Francavilla sono alle porte. Serve fiducia, mai come adesso: affinchè i fischi, per dirla come Pochesci, possano convertirsi in applausi.