Bisceglie, un mese e mezzo dopo è ancora scontro frontale con la Paganese

Antenna Sud
11.07.2019 09:45 di Antonio Bellacicco   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
Bisceglie, un mese e mezzo dopo è ancora scontro frontale con la Paganese

La speranza si mescola alla paura, l’attesa spasmodica fa il paio con l’incertezza: per il Bisceglie si avvicina l’ora fatidica dei verdetti. La data cerchiata con il segno rosso sul calendario è quella del prossimo venerdì 12 luglio, giorno in cui il Consiglio Federale si pronuncerà in maniera definitiva sulle domande di riammissione e di ripescaggio.

A distanza di circa un mese e mezzo dal doppio confronto che decretò sul campo la retrocessione della Paganese e il passaggio del turno del Bisceglie, che successivamente sarebbe stato ugualmente condannato alla D dalla Lucchese dopo i calci di rigore, sono ancora una volta i campani e i pugliesi a ritrovarsi gli uni di fronte agli altri per giocarsi la permanenza nel professionismo. Da una parte la società azzurra, che continua a parlare in queste ore in termini entusiastici e sicuri, considerando pressoché certa l’imminente riammissione in Serie C; dall’altra il club stellato, che invece sceglie la strada del silenzio, sperando di poter far parlare i fatti al più presto.

Al centro, tra le due posizioni contrapposte, lo Stadio “Gustavo Ventura”, vero e proprio snodo chiave per i destini delle due squadre. Sotto la lente di ingrandimento, con la problematica seggiolini apparentemente messa alle spalle, c’è la condizione dell’impianto di illuminazione. Dirimente, in tal senso, sarà l’esito del sopralluogo che riguarderà lo stessa struttura. Le ore trascorrono, ma le novità continuano a farsi attendere. L’incognita futuro sembra così destinata a rimanere in piedi fino alla fine.