INTERVISTA - Brindisi, parla l'ex Iunco: "Col Bologna fu una partita da sogno. Ora punto tutto su Montaldi"

08.08.2019 16:15 di Domenico Brandonisio   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
INTERVISTA - Brindisi, parla l'ex Iunco: "Col Bologna fu una partita da sogno. Ora punto tutto su Montaldi"

Il primo amore non si scorda mai. Antimo Iunco, brindisino doc, ha iniziato la sua lunga carriera da calciatore proprio con il Brindisi, formazione ora militante nel campionato di Serie D. Trascorsi felici, quelli dal 2001 al 2004 coi messapici, che poi l'hanno proiettato fino in Serie A con la maglia del Chievo Verona. Ai microfoni di tuttocalciopuglia.com si parla del calcio biancazzurro di ieri e di oggi. 

Buon pomeriggio signor Iunco. Il suo Brindisi è tornato in Serie D e non ha alcuna intenzione di fermarsi. Che effetto le fa? 

"L'effetto è importante, Brindisi è una città che vive di calcio ed è fantastica. Spero possa tornare rapidamente nel calcio che conta, mi auguro ci sia sempre grande voglia di puntare forze sui biancazzurri. Da tifoso nella passata stagione ho sofferto, ma onore e merito va dato a mister Olivieri. Vincere non è mai facile, in qualsiasi categoria, E lui ha fatto davvero un grosso lavoro. Ora si dia continuità, per vincere bisognerà ancora investire". 

Che anni, quelli in Serie C. Per non parlare della Coppa Italia e della vittoria sul Bologna...

"Anche allora fu dato un segnale grosso. Alla piazza, alla città. Ricordo ogni singolo momento, la squadra della mia città mi ha lanciato nel calcio che conta e questo non è mai scontato. E' il sogno di una vita per ognuno di noi. La vittoria col Bologna? Fu un sogno, completamente inaspettata. Peraltro contro una squadra di Serie A. Con uno stadio in festa, un'atmosfera che andava ben oltre il palcoscenico della Serie C". 

Spicca, tra gli attaccanti attuali, Montaldi. 

"E' un buon giocatore, di categoria. Spero che possa far bene in una piazza come Brindisi. Ma ricordiamoci sempre che la prima forza di squadraà e città sarà rappresentata, come accennavo prima, dal pubblico". 

E domenica c'è Bari-Paganese, squadre di cui è un ex calciatore. 

"Bari si sta dotando di una grande struttura, la qualità del pubblico fa da se. Tornerà presto in palcoscenici più importanti. Alla Paganese auguro la salvezza, visto che mantenere una squadra tra i professionisti al giorno d'oggi non è mai facile".