Sprint-Racale in vetta al raggruppamento B di Promozione pugliese: la compagine salentina, a fronte degli attuali 41 punti, è la prima della classe e, ad undici giornate dal termine delle ostilità, sogna il ritorno in Eccellenza. L’impresa non è delle più semplici, ma il collettivo guidato da Pietro Sportillo ha dimostrato di poter lottare per l’obiettivo, come rivela lo stesso tecnico salentino ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com:

Il successo sul Maglie di domenica scorsa testimonia la voglia del gruppo di raggiungere un grande traguardo: abbiamo dominato su una squadra che, senza penalizzazione, lotterebbe per i primissimi posti e, finalmente, siamo riusciti anche a concretizzare le tantissime occasioni di gioco che costruiamo durante l’arco di ogni gara. Il gruppo è sereno e, ovviamente, c’è contentezza, ma siamo anche consapevoli che la strada è ancora lunga e piena di insidie”.

Un raggruppamento B equilibrato al vertice, ma privato dell’Uggiano, escluso per difficoltà economiche.
“Dispiace tanto per una piazza che, nel corso degli anni, ha scritto pagine importanti del campionato di Promozione: bisognerebbe fare in modo che tutto questo non avvenga e che ogni società dimostri di poter essere adempiente fino al termine della stagione. Ai vertici, invece, ci siamo noi, ma anche Matino, Manduria, Ostuni, Sava e tante buone compagini che, pur avendo speso poco, vantano un potenziale di tutto rispetto. Inoltre, quanto accaduto al Martina, ha fatto sì che molti calciatori scendessero di categoria, andando ad innalzare ancor di più il tasso qualitativo del Girone B”.

Anche lei è sceso di categoria in estate, accettando il progetto-Racale malgrado due anni di alto livello vissuti a Casarano.
“A Casarano ho vissuto un biennio importante dove, senza spendere molto, sono stati realizzati dei veri e propri miracoli sportivi: se ripenso alla finale playoff persa contro l’Omnia Bitonto, mi sento ancora ‘scippato’. Ho accettato Racale in seguito al colloquio avuto con il presidente, che io ritengo una persona seria ed equilibrata: non si è mai parlato di primo posto, ma di cercare di lottare per grandi traguardi fino al termine del campionato e, considerando il nostro cammino anche in Coppa, direi che siamo pienamente in linea”.

Il suo Racale segna poco, ma subisce anche poco: qual è il vostro segreto?
“Sinceramente non so rispondere a questa domanda: ad oggi non riesco a darmi una spiegazione, anche perché lavoriamo sodo in fase offensiva durante la settimana e, nell’ultimo periodo, stiamo anche trascurando un po’ quella difensiva. Il mio è un calcio basato molto sul possesso-palla: forse il fatto di chiedere a centrocampisti e attaccanti di essere i primi difensori non consente loro di giungere pienamente lucidi in area di rigore avversaria, ma posso assicurare che per quanto costruito durante le partite meriteremmo di segnare molti più gol. In ogni caso, classifica alla mano, va bene così”.

Vige un po’ di delusione per lo scarso seguito della città nei vostri confronti, nonostante i grandi risultati fin qui conseguiti.
“Non so se tutto questo dipenda da problemi sorti in passato, ma considerando l’importanza di una piazza come Racale, sinceramente mi aspettavo molto più seguito: non conosco i motivi, sta a noi cercare di attirare quante più persone allo stadio e spero che, per la parte finale di stagione, tutto questo possa avvenire”.

Sezione: ECCELLENZA&PROMOZIONE / Data: Mar 21 Gennaio 2020 alle 18:30
Autore: Vito Salvatore Di Noi
Vedi letture
Print