TCP – Martina, Lacarbonara: “Momento difficile, ma bisogna restare lucidi”. Poi lo sfogo: “Mossi soltanto dalla passione, in queste condizioni far calcio è difficile”

 di Vito Salvatore Di Noi  articolo letto 960 volte
Piero Lacarbonara,Pres.Martina
Piero Lacarbonara,Pres.Martina

Cinque vittorie, un pareggio e quattro sconfitte: lo score della corazzata Martina, per il momento, non entusiasma, anche se per i biancazzurri nulla è ancora precluso. L’obiettivo, infatti, resta quello di vincere il campionato, nonostante un cammino fin qui a corrente alternata. In esclusiva, ai microfoni di tuttocalciopuglia.com, è intervenuto il presidente Piero Lacarbonara, con cui si è deciso di ripercorrere l’inizio di stagione del Martina, a partire dalla recente sconfitta di Ordona:

E’ un momento un po’ complesso: a seguito di una sconfitta, guardare il bicchiere mezzo vuoto rappresenta un’ovvietà. L’importante, però, è rimanere lucidi: d’altronde, lo scorso anno di questi tempi, il Fasano viaggiava mestamente, salvo poi vincere il Girone B di Promozione con diversi turni d’anticipo. Essere costruttivi rappresenta la base di un percorso che, si spera, possa riservare gli esiti auspicati alla vigilia”.

L’inizio di stagione del Martina, però, ha messo in evidenza alcune lacune non soltanto di carattere tecnico, ma anche caratteriali. La società interverrà sul mercato?

Sicuramente verrà applicato qualche correttivo di natura tecnica: purtroppo alcuni calciatori non stanno rendendo secondo le previsioni, ragion per cui cercheremo di ridurre la rosa, attualmente composta da ventiquattro calciatori, cercando di fornire a mister Sgobba qualche tassello maggiormente idoneo al suo credo calcistico, fermo restando che il tecnico è in ogni caso soddisfatto di poter lavorare con la maggior parte degli atleti scelti in estate da me, dal team manager Carrieri e da mister Gidiuli”.

I dubbi circa uno ‘squilibrio tecnico’ tra Girone A e Girone B iniziano a diventare certezze: Lacarbonara è d’accordo con questa interpretazione?

Assolutamente sì: non voglio essere presuntuoso, ma se fossimo capitati nel Girone B, probabilmente parleremmo di tutt’altro. Nel nostro raggruppamento, vi sono sei-sette squadre costruite per vincere, oltre che compagini di categoria, con le quali chiunque avrà difficoltà”.

Uno dei quesiti-cardine dell’intervista riguarda la spinosa questione Tursi, con i tempi di riapertura dello stadio che si sono clamorosamente allungati. Cosa ne pensa il presidente?

Ringrazio l’assessore allo sport per l’impegno profuso affinchè il Martina potesse tornare a giocare al ‘Tursi’, però attualmente non vi sono novità. Non punto il dito né contro l’amministrazione comunale, né contro chiunque altro, ma ciò che viviamo rappresenta una dura realtà: durante la settimana ci alleniamo ogni giorno secondo quattro orari differenti, prima della gara contro il Bitritto abbiamo dovuto perfino ripulire gli spogliatoi e tracciare le linee di gioco del ‘Pergolo’. Questo non è uno sfogo, bensì un prendere atto che qualunque azione venga eseguita, nel bene o nel male, è da attribuire esclusivamente a questa dirigenza. Da quello che so, in ogni caso, i lavori al ‘Tursi’ dovrebbero essere terminati: la curva è stata in parte dismessa per poi essere rimontata nel momento in cui giungeranno dei pezzi che, tuttavia, non so quando arriveranno. Dopo di che, bisognerà riunire la commissione di vigilanza per dare parere positivo nei confronti della struttura e poi forse, ripeto, forse, ci sarà concessa l’opportunità di giocare al ‘Tursi”.

Ma lo sfogo (se così lo si può definire) di Lacarbonara non si limita soltanto ai confini martinesi, anzi:

Ad Ordona, abbiamo giocato su un campo ai limiti della decenza, con il serio rischio di essere morsi dai cani randagi che si aggiravano in zona: qualcuno mi dica, questo è calcio? La trasferta ci è costata € 1500 per quale motivo poi? Per mettere perfino a rischio la nostra incolumità? Per non parlare del sempre meno afflusso di gente negli stadi: orari assurdi, condizioni a volte improponibili. Più di qualcuno, in Lega, dovrebbe fermarsi e chiedersi il motivo di tutto ciò. Fare calcio in queste condizioni diventa difficile, se non impossibile: alla base non vi è nulla, se non una passione che a volte degenera in pura follia. E sottolineo: disputare un campionato di Promozione costa e gli investimenti sono molteplici”.

Tornando al calcio giocato, Lacarbonara conclude con una promessa:

Noi continueremo per amore nei confronti della nostra squadra di calcio, sperando che la situazione in classifica possa migliorare e che da Dicembre in poi, con i giusti correttivi, si possa ritornare in linea con gli obiettivi della società”.

Intervista realizzata da Vito Di Noi. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è consentita solo previa citazione della fonte TuttoCalcioPuglia.com. I trasgressori saranno segnalati a norma di legge.