INTERVISTA - Fasano, Gori: "Sarà emozionante sfidare i miei ex compagni. A Taranto per fare punti"

20.02.2019 12:30 di Christian Cesario Twitter:   articolo letto 336 volte
Mauro Gori
Mauro Gori

Era stato riconfermato nella prima parte della stagione con la maglia rossoblù, poi a gennaio si è trasferito in quel di Fasano e domenica prossima tornerà, da tarantino, allo “Iacovone” contro la sua ex squadra: Mauro Gori, centrocampista biancazzurro, ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com, ha parlato della sua esperienza passata in riva allo Ionio e della prossima sfida contro il Taranto.

Nell’ultima giornata di campionato, il Fasano è uscito sconfitto per 2-0 nel match del “Curlo” contro il Bitonto: cosa è andato storto?

“Venivamo da due risultati utili consecutivi, non abbiamo approcciato al match nel migliore dei modi: abbiamo subito il gol a freddo e, quando sembrava che potessimo acciuffare il pareggio, abbiamo perso in mezzo al campo una palla sanguinosa ed abbiamo subito il raddoppio”.

Domenica, i biancazzurri saranno di scena allo “Iacovone” contro il Taranto: che tipo di partita ti aspetti?

“Incontreremo la squadra più forte del campionato. Domenica scorsa abbiamo perso dei punti importanti per raggiungere l’obiettivo che la società si è prefissata all’inizio della stagione: abbiamo voglia di fare bene e verremo a giocarci la sfida a viso aperto”.

Tornerai nuovamente, da ex dell’incontro, in quella che è la tua città natale e ritroverai i tuoi vecchi compagni di squadra: che emozioni proverai quando entrerai sul terreno di gioco?

“Sicuramente l’emozione sarà tanta: quando metterò piede allo “Iacovone” e saluterò i miei ex compagni è ovvio che possa sentirmi provato ma, una volta calcato il rettangolo di gioco, onorerò la maglia del Fasano”.

Il Taranto è obbligato a vincere, considerata la lotta per il primo posto con Picerno e Cerignola. Se potessi togliere un giocatore al Taranto, chi non vorresti affrontare domenica?

“Gli ionici hanno un organico così strutturato che, anche se dovesse essere assente un calciatore importante, hanno tutte le carte in regola per poter sopperire all’assenza: sono una corazzata, giocheranno per vincere ed ora, ancora di più dopo il risultato con l’Andria, il Taranto avrà dieci finali da disputare. Non temiamo gli uomini di Panarelli, sappiamo che sono la squadra più forte del girone ma in campo ce la giocheremo sempre undici contro undici”.

Dal punto di vista tattico, ti aspetti un match bloccato?

“Credo sarà una partita dove entrambe le squadre giocheranno a viso aperto: noi siamo una squadra abituata a giocare il pallone e cercheremo di affondare il colpo. Quando vai allo “Iacovone” per difenderti, sai che prima o poi il gol lo subisci: ricordo squadre come la Gelbison ed il Picerno che sono riuscite a strappare punti preziosi ma furono sovrastate dal Taranto per tutti i novanta minuti di gioco”.

La tua esperienza col Taranto si è conclusa nella sessione invernale di calciomercato: come mai hai scelto il Fasano?

“Non ho avuto quello spazio che speravo di avere e meritavo in alcune circostanze: mi ha contattato, poi, il Fasano ed ho subito accettato la destinazione. Sono contento della mia scelta, ho incontrato una società sana ed organizzata, con un gruppo di grandissimi ragazzi ed un allenatore che ci fa sentire tutti quanti importanti, allo stesso livello: una persona squisita, dentro e fuori dal campo”.

Il Taranto viene data come candidata alla vittoria finale ma, insieme al Cerignola, registra un ritardo di quattro punti dal Picerno, capolista del girone: secondo te, chi la spunterà alla fine?

“Sarà una bella lotta, dura, fino alla fine: si deciderà tutto nelle ultime partite di campionato. Qualsiasi errore, ora, può essere fatale: il Taranto, sulla carta, è più forte di tutti, anche del Cerignola. Il Picerno, però, si trova dalla prima giornata in testa alla classifica e non è un caso: sarebbe davvero difficile indicare, adesso, chi potrebbe salire in C ma, sicuramente, ne beneficerà lo spettacolo in campo, con le squadre che incontreranno tante insidie sino all’ultima giornata”.