Foggia, meteore da Serie A: da Ghedini fino a Consagra

06.03.2019 20:45 di Francesco Ippolito Twitter:   articolo letto 621 volte
Foggia, meteore da Serie A: da Ghedini fino a Consagra

Ho giocato in Serie A”: in quanti calciatori possono permettersi di dire questa frase? E se gli appassionati di calcio conoscono i record-man del campionato italiano Maldini, Zanetti, Buffon e Totti, forse avranno meno a mente le meteore: perché oltre alle leggende, c’è anche chi ce l’ha fatta a esordire nel calcio che conta riuscendo a collezionare soltanto una presenza in Serie A. Le strabilianti storie dei calciatori-meteora del campionato italiano sono il leitmotiv del libro “Ho giocato in Serie A (una volta sola)” di Roberto Condio (Ultra Edizioni, 219 pp.), un volume dedicato ai giocatori che sono riusciti a realizzare il proprio sogno, prima di uscire di scena dal palcoscenico del grande calcio.

Sono otto i rossoneri che hanno timbrato il cartellino del massimo campionato di calcio in una sola occasione. La prima meteora eccellente a tinte rossonere fu Antonio Ghedini, mediano arcigno che ha esordito in Serie A il 6 giugno 1965 allo stadio Olimpico (Roma-Foggia 1-0): ciliegina sulla torta dopo cinque anni tra le file dei satanelli tra C e B.

Due anni dopo, il 28 maggio 1967, la gioia dell’unica presenza in A toccò a Serafino Urban. Una gioia doppia, visto che Urban è stato il protagonista di Foggia-Atalanta 4-1 con un gol: il compianto attaccante trevigiano è infatti uno dei pochi calciatori con una media reti in A del 100%.

Il 27 gennaio 1974 arrivò invece il “battesimo di fuoco” di Mauro Burnelli, “dodicesimo” del Foggia. A San Siro (Milan-Foggia 1-0) il secondo portiere rossonero subentrò a Trentini al 15’, infortunato dopo uno stiramento dorsale, trovando la prima ed ultima presenza in Serie A.

Anche Paolo De Giovanni - nativo di San Marco in Lamis e ricordato con molto affetto nella Capitanata sportiva - giocò un’unica partita in massima serie. Era il 16 gennaio 1977 quando con la casacca numero 2 il terzino destro esordì in un Foggia-Cesena 0-2: la sconfitta con i romagnoli fu la sola partita in A di De Giovanni, che però collezionò ben 142 presenze in Serie B.

Nella stessa stagione Ettore Puricelli fece esordire in campionato Moreno Grilli, il 13 marzo 1977 al San Paolo (Napoli-Foggia 3-2) davanti a 70.000 spettatori: in quanti potrebbero vantare un esordio del genere? Il mediano, nella rosa della storica promozione in A del 1975-1976 (9 presenze, 1 gol), giocò un tempo prima di essere sostituito da Nicola Ripa.

E ancora, come dimenticare Giovanni Pisano, attaccante siracusano: una vita tra i campi di provincia (specialmente quelli siciliani) prima e dopo il 4 ottobre 1992, giorno in cui Zeman lo gettò al 77’ nella mischia di Brescia-Foggia 4-1. Pochi giorni dopo Pisano verrà ceduto alla Salernitana, dove diventerà una bandiera.

C’è anche un lucerino tra le magnifiche meteore rossonere, Davide Cenicola. Il 25 settembre 1994 l’attaccante, allora diciottenne, subentrò nel finale di un Foggia-Torino 0-2 agli ordini del compianto mister Catuzzi. Per Cenicola quella fu l’unica presenza in A, prima di finire al Fasano in C2.

L’ultima meteora rossonera fu Fabio Consagra, che il 4 giugno 1995 giocò gli ultimi venti minuti di Reggiana-Foggia, l’ultima partita dei satanelli in Serie A. Con quella sostituzione Consagra fu di fatto l’ultimo calciatore del Foggia a giocare in massima serie, da allora vista solo col binocolo dal club dauno.

Sono queste le storie delle meteore rossonere. Una fugace gioia agli occhi di tutti. Un sogno per i protagonisti.