Al peggio non c’è fine: Giancaspro e la rinascita del “suo” Bari. Per riscuotere un credito. A Lecce la curva cambia nome: un gesto bellissimo. E la squadra di Liverani è la sorpresa della Serie B

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
18.10.2018 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Al peggio non c’è fine: Giancaspro e la rinascita del “suo” Bari. Per riscuotere un credito. A Lecce la curva cambia nome: un gesto bellissimo. E la squadra di Liverani è la sorpresa della Serie B

Al peggio non c’è mai fine: il giorno dopo la notizia che vorrebbe Cosmo Giancaspro indagato per estorsione aggravata dal metodo mafioso, arriva quella dell’iscrizione della FC Bari in Terza Categoria. Sulla prima notizia, non si può far altro che ribadire quanto già scritto in precedenza: è compito della magistratura emettere i verdetti. La presunzione di innocenza vale anche per chi ha illuso e offeso una città intera, non si può fare altro che rispettarla. Almeno quella. 

 

Sul fronte della rinata FC Bari, il capoluogo pugliese non avrà davvero quattro squadre. Ne esistono tre, e ognuna a modo suo racconta una bella storia. La SSC Bari di De Laurentiis è il Bari della rinascita calcistica di una città, la United Sly una favola che acquista ogni giorno i contorni della realtà e non è lontana dal poter sognare di entrare nel mondo del professionismo, l’Ideale Bari un richiamo nostalgico a un passato che non c’è più, ma ha pur sempre il suo fascino. Poi c’è una società nata per riscattare dei crediti che di fatto sono intoccabili. 

 

Il Bari di Giancaspro vanta infatti 1,3 milioni di euro di crediti nei confronti della Lega B, per la vendita di tre calciatori: pagamento congelato, dopo la mancata iscrizione al campionato. Evitato, almeno per ora, il fallimento, l’obiettivo dell’ex patron è verosimilmente quello di passare all’incasso di quel che resta. Che però andrebbe comunque versato a quanti ancora vantano un credito nei confronti di una società che in due anni avrà vissuto anche momenti di serietà e serenità, ma ha chiuso nel peggiore dei modi. Calciatori e lavoratori “normali”, anche pronti agli straordinari, che non meritano di finire nel dimenticatoio. 

 

Cosa succederà? L’iscrizione della FC Bari era una promessa fatta da tempo da pare di Giancaspro. Senza un vero fine sportivo, considerato che siamo fuori tempo massimo per l’affiliazione alla FIGC, e che la ventilata fusione dovrebbe avvenire con un club professionistico. Chi può dare fiducia all’ex patron del Bari in questo momento? Un mistero. Come i progetti di Giancaspro: ormai da tempo, li conosce soltanto il diretto interessato. Il traguardo di riappropriarsi dei soldi congelati nelle casse di via Rosellini è quantomeno arduo da raggiungere. Come, del resto, una chiusura a tutta questa vicenda: i tifosi del Bari avrebbero diritto a dimenticarsi del loro ex presidente. Chi ancora deve ricevere lo stipendio, invece, avrebbe più semplicemente diritto ai propri soldi.

 

Per fortuna, su e giù per il tacco dello stivale, possiamo ancora raccontare qualcosa di bello. Su tutte, lo sta facendo il Lecce in Serie B: eravamo in cerca della sorpresa della categoria e l’abbiamo trovata. Dopo le incertezze di inizio carriera, Liverani ha confermato sia a Terni che in Salento di aver imparato dai propri errori e di essere diventato un allenatore in grado di fare differenza. Non ha tra le mani una fuoriserie, ovvio, ma una buona macchina che alla lunga distanza può togliersi elle soddisfazioni. Aiutata dalla curva nord del Via del Mare, che dopo 35 anni porterà il nome di Ciro Pezzella e Michele Lorusso, calciatori del Lecce che nel 1983 morirono in un incidente stradale, per paura di prendere un aereo. Una storia che resta triste, ma che regala un bellissimo gesto: ricordare e onorare il proprio passato è il primo passo per vivere al meglio il presente e costruire il futuro.