Bari, la prima sa di Serie A. Attesa per le ultime speranze, ma ora serve giocare. La carica delle pugliesi: Monopoli rivelazione in C, il Lecce può guardare in alto

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
06.09.2018 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Bari, la prima sa di Serie A. Attesa per le ultime speranze, ma ora serve giocare. La carica delle pugliesi: Monopoli rivelazione in C, il Lecce può guardare in alto

L’inizio,  quantomeno, sa di Serie A. Il Bari inizierà (inizierebbe?) la propria avventura in Serie D partendo da Messina. L’inizio, appunto, è almeno nobile. Certo, dobbiamo ancora capire quale tra Messina e Città di Messina abbia più titoli per proseguire la storia del calcio peloritano, ma questi sono dettagli. L’inizio, in fin dei conti, è anche un confronto con quel che avrebbe potuto essere. Perché a Messina hanno salutato il calcio professionistico, e per tale intendiamo quello vissuto a livello consoni alla città, ormai da troppi anni. Era la grande paura del pubblico biancorosso, ed è evitata. Le difficoltà non sono dietro l’angolo, e qualche problema prima o poi emergerà, ma con De Laurentiis, almeno, le spalle sono larghe. 

 

L’inizio è nobile, poi proseguirà la lunga trafila di viaggi e trasferte. Il Bari potrebbe festeggiare la promozione in Serie C a Roccella Jonica, cinque ore di auto dal capoluogo pugliese. Difficile che si arrivi all’ultima giornata, ma dà l’idea di quante e quali difficoltà incontreranno i tifosi per seguire la propria squadra del cuore. Se potranno, considerato che comunque spesso e volentieri ne sarà vietata la trasferta. La questione ordine pubblico è risolta alla base, se i tifosi non ci sono. Chapeau. E invece sono proprio loro la parte da recuperare: l’affetto, la voglia di andare allo stadio, di andare contenuto umano a uno sport che non è solo una palla da mandare in rete, sono tutte cose date fin troppo per scontate. 

 

Inizierà, inizierebbe. Mancano ormai poche ore al verdetto che darà un nuovo assetto alla stagione calcistica italiana. Le 22 squadre in Serie B sono quasi inevitabili, a quel punto ci sarà da capire se davvero si inizierà con una Serie C a 56 squadre, o se vi sono delle alternative. I margini non ci sono, i termini sono scaduti. Ma questo valeva per qualsiasi decisione presa nella pazza estate. A Bari stanno costruendo una squadra che con la Serie D c’entra poco o nulla: nel peggiore, e più realistico dei casi, sarà un anno di rodaggio con giocatori che potrebbero giocare anche in B. E contratti da Serie B: a Bari si sta parlando anche di biennali e triennali, roba che in D (pur potendo) non fa quasi nessuno. Vedremo come andrà a finire, nel frattempo la cosa più bella è che si sia tornati a respirare aria di calcio. Tornerà anche il sole. 

 

Aria di calcio la respirano già diverse squadre pugliesi. Nelle prossime puntate, ci soffermeremo su un paio di realtà alla volta. Oggi però è l’esordio, e il primo editoriale su un nuovo portale è come il primo giorno di scuola. Bisogna dimostrare di fare tutti i compiti per casa. Aria di calcio la respireranno a breve in Serie C, dove alle pugliesi bisognerà fare attenzione. Casertana e Catanzaro (Catania permettendo) sono chiare favorite nel girone, ma il Monopoli rischia di essere la vera sorpresa della stagione. Ha una società seria e dirigenti preparati, ha messo su una squadra competitiva. Vive in amore e in accordo con i propri tifosi. Una bellissima piazza per una squadra che darà fastidio a tanti, l’abbiamo già assaporato l’anno scorso. Il Bisceglie è un rischio per il girone e l’intera competizione, una trottola impazzita. Sembrava destinato al crollo e ora è in piena campagna acquisti. Indecifrabile, ma dovremo comunque seguirlo con attenzione, perché non parte sotto i migliori auspici. Indecifrabile, ma in questo caso solo a livello di qualità tecnica, è pure la Virtus Francavilla: ci sono buoni giocatori e giovani interessanti, non ci scommetterei come sorpresa del campionato ma qualche sfizio può toglierselo.

 

E poi, le due pugliesi in Serie B. Doveva essere l’anno del triplice derby Bari-Foggia-Lecce: ci hanno tolto anche quello. Risultati alla mano, è partito il Foggia, che peraltro ha anche fatto meglio sul mercato perché aveva un compito più complicato: la penalizzazione può essere un punto di forza a livello mentale, dovrà essere bravo Grassadonia a sfruttarla in tal senso. Occhio al Lecce, in senso positivo: dare scontato che le neopromosse facciano benissimo in B è molto rischioso e sbagliato. Però Liverani ha dimostrato di essere diventato un tecnico vero e la squadra ha ottime individualità. Se saprà coniugarle nel migliore dei modi, i playoff possono non essere solo un sogno.