Bari, un punto che sa di positivo. La priorità per il futuro è lo stadio. Arbitri e aggressioni: Puglia tra le più corrette

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
15.11.2018 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Bari, un punto che sa di positivo. La priorità per il futuro è lo stadio. Arbitri e aggressioni: Puglia tra le più corrette

La Serie C si conquista anche così. Con un pareggio che, alla fine, sa di buon punto. È strano dirlo per un Bari che dovrebbe vincere e vincerà il proprio girone di Serie D in scioltezza, ma il punto di Castrovillari è un risultato positivo. Per come è arrivato, contro un avversario scorbutico che ha messo in difficoltà Cornacchini (qualche scelta da rivedere, ma conta il traguardo, non i passi che si fanno per arrivarci) e i suoi. La Serie D, si sapeva, è anche e soprattutto questo: fango, sudore, lotta serrata.

Resta una promozione alla portata del Bari, non cambia nulla sul percorso. Resta più importate quello che succederà: è ancora presto per pensare al mercato e alle tessere da inserire. Ma resta il futuro, e resta un problema da affrontare quanto prima. Dirlo al confronto con stadi che sono campi e basta, viene quasi difficile, ma il San Nicola deve essere il nuovo tassello del Bari di De Laurentiis. Se ne parla per un paio di giorni quando c’è maltempo e vola un petalo, poi ce ne si dimentica. Invece no: il tifo e il rango di Bari meritano uno stadio all’altezza. Prima del fango, delle vittorie, della promozione e del mercato, il regalo che la nuova proprietà deve fare alla città è uno stadio consono al futuro radioso che i Galletti si aspettano. Da lì si riparte, non solo dall’affetto ma anche dalla struttura (e da una zona) che va riqualificata quanto prima.

Non è da riqualificare, almeno, il calcio pugliese di base. Una chiosa positiva, regalata dall’inchiesta del Corriere dello Sport relativa alla violenza nei confronti degli arbitri. Non che la normalità sia qualcosa da elogiare, ma la Puglia è la seconda regione più corretta d’Italia, sotto questo profilo. Un solo episodio nell’ultimo anno. Non dovrebbe esserci nemmeno quello, ma è un punto di partenza per guardare tanti altri dall’alto in basso e scacciare tanti pregiudizi su un territorio che da anni ormai è un’isola felice.