Bari vivo sul mercato. Non parliamo di big match: prima o poi questo strazio finirà

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
29.11.2018 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Bari vivo sul mercato. Non parliamo di big match: prima o poi questo strazio finirà

Il Bari si muove. Ne avevamo parlato: la società biancorossa valuta rinforzi e chiude affari. Edoardo Bianchi è cosa fatta, ora nel mirino c'è Ciro Panico del Potenza. Non il solo: immaginiamo gerarchie nuove per l'attacco, dove qualcuno (visto poco o niente) potrebbe partire e un colpo da Serie C potrebbe arrivare. Lavorano loro, lavoriamo noi per capire chi possa essere.

La difficoltà principale per De Laurentiis e Scala, in questo momento, è di dover lavorare a cavallo tra il presente e quello che sarà il futuro. A tal proposito, a proposito della Serie C, da queste parti non abbiamo nascosto un filo di scetticismo e quel titolo "Bari provincia di Napoli" ha fatto storcere qualche naso. Però per la terza serie è una collaborazione che, sportivamente, può essere utile. La si sfrutti. 

Nell'immediato, c'è la Nocerina. Lo chiamano, lo chiamiamo, big match. E un po' viene da ridere. Perché la squadra di Nocera Inferiore ha storia e tradizione da rispettare. Ma qui si parla di un'altra storia, un'altra tradizione. Quella con la Nocerina è una gara da non sottovalutare, numeri e non solo alla mano è una delle avversarie più ostiche da poter affrontare. Rosa a disposizione, forse anche più forte della Turris. Però non parliamo di big match. Senza nulla togliere alla Nocerina. Veniamo dalla partita di Gela, giocata su un campo che ha ricordato a molti quelli dei piccoli club della provincia barese. Ancora: nulla si tolga alle altre compagini di D. Anzi, massimo rispetto per chi va avanti con amore e devozione tra le mille difficoltà di questo nostro calcio malato. Che per inciso ha proprio nelle strutture uno dei suoi punti deboli. Però parliamo di altro, e prima o poi la sofferenza di vedere il Bari laggiù finirà.