Bisceglie, 90 minuti per centrare la salvezza e programmare il futuro

Sabato, contro la Lucchese al "Ventura", i nerazzurri saranno chiamati a una nuova rimonta per garantirsi la permanenza tra i professionisti
04.06.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, 90 minuti per centrare la salvezza e programmare il futuro

Il Bisceglie ci ha preso l’abitudine. Sabato prossimo, infatti, i nerazzurri saranno chiamati alla seconda remuntada in altrettanti turni dei playout. Battere la Lucchese con due gol di vantaggio sarà infatti l’unico modo per centrare la salvezza nell’arco dei 90 minuti.

A Lucca si è vista una squadra che ha mostrato i limiti emersi troppe volte in stagione. Da una parte la mancanza di cattiveria in fase di finalizzazione, soprattutto in occasione dei gol sbagliati da Bangu nel primo tempo. Dall’altra l’aver pagato a carissimo prezzo l’unica sbavatura difensiva, ossia la carambola da cui è nata la rete decisiva di Sorrentino. Due limiti che non rendono giustizia a una prestazione generosa e ordinata da parte di Risolo e compagni, chiamati a una nuova prova di sacrificio dopo quella compiuta contro la Paganese. Con la non trascurabile differenza che la Lucchese ha un organico che, senza le vicissitudini attraversate nell’arco della stagione, si attaglia più ai playoff che ai playout.

Sabato prossimo non sarà diversa soltanto la caratura tecnica dell’avversario, ma anche le regole. Vincere con un gol di scarto contro la Paganese è bastato per avere la meglio, in virtù del miglior piazzamento al termine della regular season. Contro la Lucchese un’eventuale vittoria con un solo gol di vantaggio avrebbe il solo effetto di protrarre il confronto oltre il 90’, con il dispendio di energie fisiche e mentali che ne deriverebbe. Occorrerà dunque una prova generosa, ma evitando assalti all’arma bianca che avrebbero il solo effetto di prestare il fianco a eventuali ripartenze della formazione guidata dall’ex Giancarlo Favarin, che ovviamente non potrà guidare la sua squadra dalla panchina in ragione della squalifica rimediata a gennaio.

Da ultimo, c’è da augurarsi che le vicende societarie che stanno riguardando la Lucchese, reduce da ben 25 punti di penalizzazione in classifica inducano a serie riflessioni e adeguate contromisure i vertici del calcio. Altrimenti gli unici ad andarci di mezzo saranno i sostenitori toscani, dei quali si fa onestamente fatica a capire le colpe.

 

 

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