Bisceglie, a Pagani un punto che vale una fetta importante di salvezza. Ma guai a pensare che sia fatta

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
26.02.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:   articolo letto 270 volte
Bisceglie, a Pagani un punto che vale una fetta importante di salvezza. Ma guai a pensare che sia fatta

Alla vigilia erano in tanti a ritenere che quella di Pagani fosse, per il Bisceglie, una tappa fondamentale nel cammino verso una salvezza che appena un mese e mezzo fa sembrava una chimera o qualcosa di molto simile. Le (tristemente) note vicende che hanno riguardato il Matera e i conseguenti stravolgimenti nel meccanismo che determina la permanenza in C o la discesa in D hanno fatto il resto.

Al “Torre” si è visto un Bisceglie che, a parte il gol annullato alla Paganese, ha amministrato la partita, ben sapendo che due risultati su tre sarebbero andati bene. Volendo essere pignoli, la nota stonata resta ancora la solita, quella del gol. Jovanovic è rimasto ancora una volta a secco, mentre Starita non ha incrementato il suo bottino personale che ne fa ad oggi il miglior marcatore dei nerazzurri. Complessivamente resta l’impressione di una squadra che si esprime al meglio quando si tratta di interdire piuttosto che di proporre. La formazione di Vanoli può però ringraziare anche il maltempo, causa del rinvio di Siracusa-Rieti. In attesa che la partita venga recuperata, infatti, i nerazzurri hanno momentaneamente scavalcato la formazione laziale al terz’ultimo posto. Senza dimenticare che, se il campionato finisse oggi, i playout nemmeno si giocherebbero e la Paganese, lontana nove punti dalla penultima piazza, retrocederebbe direttamente in Serie D.

Guai, però, a pensare che per il Bisceglie il pericolo sia scampato. Per festeggiare la salvezza mancano ancora diversi punti da mettere in cascina e già domenica prossima i nerazzurri avranno di fronte un cliente tutt’altro che semplice come il Catanzaro terzo in classifica. Certo, qualcuno potrebbe obiettare che contro la stessa formazione calabrese all’andata, contro il Trapani e contro il Catania sono arrivati in tutto cinque punti su nove. Ma la sfida di domenica resta complicata per i valori tecnici di cui Auteri può disporre. Ma poi sarà soprattutto fondamentale non steccare gli scontri diretti contro Rieti e Siracusa. E chissà che il fatto di doverli giocare al “Ventura”, ossia dove Markic e compagni hanno costruito larga parte delle loro fortune in questo campionato, non rappresenti un vantaggio ulteriore. La salvezza, insomma, è alla portata. A patto, ovviamente, di non farsela scivolare dalle mani.

 

 

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