Bisceglie, buone notizie dal doppio impegno siciliano. Aspettando il ritorno alla vittoria e...il "piano B"

Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
18.10.2018 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:   articolo letto 664 volte
Bisceglie, buone notizie dal doppio impegno siciliano. Aspettando il ritorno alla vittoria e...il "piano B"

Dopo l’ottimo inizio di campionato, culminato con i successi casalinghi contro Casertana e Matera, il Bisceglie era atteso da un doppio impegno ravvicinato in salsa siciliana: prima il Trapani in trasferta, poi la Sicula Leonzio in casa. Un’accoppiata di partite che avrebbe dovuto dare conferme importanti sulla crescita della formazione di Ciro Ginestra, soprattutto per la caratura degli avversari. Da una parte la squadra di Vincenzo Italiano, ritenuta da più parti la principale antagonista del Catania per la vittoria finale dal campionato. Dall’altra l’undici allenato da Paolo Bianco, decisa a replicare l’ottimo rendimento della scorsa stagione.

Se in classifica è cambiato poco, visto il solo punto conquistato dai nerazzurri, il campo ha dato risposte ben più incoraggianti per Ginestra e i tifosi. A Trapani il Bisceglie ha messo più volte in difficoltà il più quotato avversario, capitolando in occasione dell’unica sbavatura difensiva in un’azione confezionata dal duo Golfo-Nzola. Contro la Sicula Leonzio, che ha gli stessi punti (7), lo stesso rendimento (2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte), lo stesso numero di gol segnati (4) e subiti (4), il Bisceglie è apparso leggermente in debito di condizione a causa del doppio impegno ravvicinato, ma con un pizzico di precisione in più avrebbe potuto impensierire molto più seriamente il portiere avversario. Inoltre la serata del “Ventura” ha restituito alla causa un Giordano Maccarrone in ripresa dopo i recenti guai fisici e che ha guidato da par suo una retroguardia desiderosa di certezze dopo le partenze dei vari Petta, Delvino e Jurkic. Di contro, Starita ha mostrato di aver bisogno urgente di riposo dopo essere stato l’autentico mattatore del sodalizio nerazzurro in questo primo scorcio di stagione.

Il percorso di crescita, dunque, procede. A patto però che soprattutto negli scontri diretti tornino ad arrivare i punti. E potrebbe aiutare molto, per esempio, la ricerca di un “piano B”. La squadra ha una propria identità, costruita sapientemente da Ginestra pur nelle difficoltà a tutti note. Ma trovare soluzioni alternative potrebbe consentire, magari, di venire a capo di partite bloccate come quella di martedì. Intanto, dopo la trasferta di Rende, sabato 27 ottobre al “Ventura” arriverà la Paganese in un vero e proprio scontro diretto in chiave salvezza. E sarà soprattutto in queste partite che si parrà la virtute di Crispino e compagni.