Bisceglie, contro il Catanzaro un test di maturità superato a pieni voti

Nella prima gara casalinga della stagione i nerazzurri hanno fornito un'eccellente prestazione contro un avversario quotato
04.09.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, contro il Catanzaro un test di maturità superato a pieni voti

C’era molta curiosità intorno al doppio impegno che attendeva il Bisceglie contro il Picerno in Coppa Italia e, soprattutto, contro il Catanzaro nel debutto casalingo in campionato. Quanto visto in campo porta alla conclusione che i nerazzurri hanno superato brillantemente il primo tour de force stagionale. La partita di domenica, in particolare, rappresentava un vero e proprio test di maturità per la formazione di Vanoli, chiamata a fronteggiare un avversario quotato e con dei valori tecnici importanti.

La risposta fornita davanti a un “Gustavo Ventura” che ha ritrovato l’entusiasmo dei giorni migliori (a guardarla oggi, la scorsa stagione sembra lontana anni luce…) è stata eccellente. La squadra, che a differenza della formazione di Auteri aveva nelle gambe le scorie della partita di coppa, si è difesa con ordine e ha avuto anche la giusta dose di fortuna nel trovare la deviazione di De Risio che ha trasformato la punizione di Gatto nel gol del vantaggio. Nella ripresa, quando il Catanzaro ha aumentato la pressione per ribaltare la partita, il Bisceglie è stato bravo a non disunirsi, anche se ha incassato una rete piuttosto rocambolesca. E dove non è arrivata l’organizzazione del collettivo è arrivato un Casadei che ha fatto valere tutta la sua esperienza e mostrato grandi riflessi. Tra i singoli, al di là del portiere, una nota di merito è doverosa per Gatto, sempre a segno nelle prime tre uscite stagionali, e soprattutto per Ferrante. Il 17enne trequartista, preferito dal primo minuto a Ungaro, sta ripagando nel migliore dei modi la fiducia concessagli da Vanoli ed è uno dei volti più belli di questo Bisceglie giovane, ma desideroso di giocarsela sempre e di guadagnarsi la salvezza.

L’ottimo inizio di stagione non deve però portare a facili euforie. E da questo punto di vista le parole del “pompiere” Vanoli, tra le cui doti spicca un marcato pragmatismo, possono rappresentare un valore aggiunto. Perché la storia del calcio è piena di casi in cui le facili euforie si sono rivelate più pericolose delle altrettanto facili depressioni.

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