Bisceglie, contro il Trapani un buon punto che fa morale e muove la classifica. Ma che non deve restare un fatto isolato

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
12.02.2019 01:20 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, contro il Trapani un buon punto che fa morale e muove la classifica. Ma che non deve restare un fatto isolato

Eppur si muove”. Non la Terra intorno al Sole, ma sicuramente la classifica per il Bisceglie dopo lo 0-0 casalingo contro il Trapani. Se il 3-0 a tavolino contro il Matera aveva meritato, una settimana fa in questa sede, tutt’altra analisi, il pari di domenica induce a riflessioni di carattere meramente tecnico.

Se tra i risultati positivi ottenuti dai nerazzurri in questa travagliata stagione ci sono le vittorie contro Casertana e Catania e il punto di domenica pomeriggio al “Ventura” non può essere un caso. Il Bisceglie ha ottenuto 7 punti contro formazioni che avevano e hanno tutt’altro tipo di ambizioni, come se il fatto di aver poco o nulla da perdere avesse rappresentato per i nerazzurri un punto di forza. E chi ha buona memoria ricorderà come proprio contro il Trapani all’andata il Bisceglie fosse stato punito oltre i propri demeriti. Sugli scudi, in particolare, una difesa che non ha risentito dell’assenza per squalifica di Zigrossi e che ha ritrovato in Maccarrone un centrale affidabile e che ha mostrato un’intesa più che discreta con un Markic che ha festeggiato con la fascia da capitano e una prestazione sontuosa il rinnovo di contratto fino al 2020 firmato la scorsa settimana e con il solito affidabile Maestrelli. A centrocampo bene i debuttanti Bangu e Triarico. Il primo ha dato alla mediana quella fisicità che troppe volte era mancata nelle uscite precedenti, mentre l’ex Lecce e Virtus Francavilla ha portato esperienza e chilometri da macinare in una squadra la cui età media si è notevolmente abbassata dopo le operazioni in sede di mercato. Resta il neo di un attacco che resta il peggiore del torneo e che non trova la porta avversaria dal gol di Starita contro il Catania a inizio dicembre. Jovanovic nel primo tempo avrebbe potuto spezzare l’incantesimo e siglare il primo gol della sua seconda avventura biscegliese, ma così non è stato. A dare morale e a muovere la classifica ci hanno pensato anche le notizie provenienti da Rieti, con la squadra laziale che non è andata oltre lo 0-0 contro la Sicula Leonzio, prossima avversaria proprio del Bisceglie.

Ma per rafforzare il morale e continuare a smuovere la classifica ci sarà bisogno che risultati come quello di due giorni fa o come gli altri precedentemente citati non restino episodi isolati o quasi. Del resto basterà ricordare che nel girone d’andata, alla più che dignitosa prestazione di Trapani, hanno poi fatto seguito lo scialbo 0-0 interno contro la Sicula Leonzio e, soprattutto, lo 0-3 rimediato a Rieti al termine di una partita da incubo. E chissà che a Vanoli e ai suoi calciatori, oltre alla frase citata in apertura di questo editoriale, non possa tornare utile quel vecchio detto secondo cui “la storia è maestra di vita”. O di calcio, in questo caso.

 

 

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