Bisceglie, contro la Cavese vittoria e gol ritrovati. Ora i playout, dove non bisogna sbagliare

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
07.05.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, contro la Cavese vittoria e gol ritrovati. Ora i playout, dove non bisogna sbagliare

Quando andavo al liceo, ormai tanti anni fa, i miei professori e mia madre, insegnante anche lei, mi esortavano a studiare e a impegnarmi con costanza durante tutto l’anno scolastico per non ritrovarmi costretto nelle ultime settimane a una rincorsa affannosa e che avrebbe potuto rivelarsi infruttuosa. Il Bisceglie che ieri ha vinto per 4-3 contro la Cavese, ma che non è riuscito a evitare i playout contro la Paganese vittoriosa sulla Viterbese, mi ha ricordato quel tipo di situazione.

Già, perché ieri il Bisceglie ha sfoderato una prestazione di cuore e orgoglio che raramente si era vista nell’ultimo periodo. Soprattutto si sono visti quattro gol, che mai si erano visti in una singola partita giocata dai nerazzurri in questa stagione così abulica dal punto di vista realizzativo. Senza contare che a decidere la partita sono stati due attaccanti, Cuppone e Scalzone, che hanno realizzato i primi centri in maglia nerazzurro stellata.

Sicuramente ha pagato la scelta di Vanoli di affidarsi al tridente con tre punte di ruolo come i due match-winner e Djoulou. Ma l’arma vincente è stato quell’orgoglio che non si vedeva dallo 0-0 contro la Juve Stabia, quando persino la futura vincitrice del campionato, seguita in Puglia da un numero non indifferente di sostenitori, era andato a sbattere contro l’ottimo muro difensivo eretto da Cerofolini e compagni. Gli accadimenti successivi, in campo e fuori, avevano minato le certezze di una squadra che da quel momento sembrava essersi persa. Il tutto, si badi bene, al cospetto di una squadra ancora in lotta per un posto nei playoff.

Ora i pensieri dovranno essere rivolti unicamente alla doppia sfida contro la Paganese, ferme restando le decisioni della giustizia sportiva in merito alla penalizzazione di tre punti. Come già ribadito una settimana fa, per venire a capo di una squadra che affronterà questo spareggio con il coltello tra i denti e con l’handicap del peggior piazzamento in classifica al termine della regular season occorrerà avere la testa sgombra e le idee chiare. Senza queste due componenti sarà difficile veder circolare il pallone tra i piedi in maniera fluida. E lo “studente” in questione potrebbe ricevere una sonora e amarissima bocciatura.

 

 

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