Bisceglie, cronaca di una sconfitta annunciata

Classe 1988. Giornalista Radionorba. Telecronista SerieCTv per Bisceglie e Fidelis Andria. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
27.08.2018 18:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, cronaca di una sconfitta annunciata

Quando il 5 aprile 2017 ho commentato uno storico Monopoli-Cosenza 2-6 (due a sei!) pensavo di aver raccontato la partita più a senso unico da quando faccio il telecronista. Mai avrei pensato, quasi un anno e mezzo, di raccontarne dal punteggio sicuramente meno rotondo, ma ancor più a senso unico e dal finale già scritto.

Sì, perché Bisceglie-Matera di ieri è stata la classica partita il cui finale è parso chiaro già prima che le squadre scendessero in campo. Se i lucani, pur reduci da un'estate non semplice a causa del passaggio di proprietà da Columella ad Andrisani, si sono presentati con una rosa comunque ricca di giocatori di esperienza (Triarico e Galdean su tutti), con una partita ufficiale già nelle gambe e con una minima idea di gioco, il Bisceglie è parso un coacervo di improvvisazione. Dopo un'estate incredibile dal punto di vista societario e le cessioni di tanti protagonisti della bella stagione passata, la squadra nerazzurra si è presentata a questo appuntamento dopo aver finito il ritiro da quasi un mese, con un allenatore diverso da quello che aveva guidato la squadra in Abruzzo (Prayer al posto di Ginestra) e con soli 15 giocatori a disposizione tra pochi reduci della passata stagione (da capire quanti di loro ci saranno ancora in occasione della sfida contro il Potenza) e ragazzini di belle speranze, ma con poche presenze all’attivo tra i grandi. Il tutto nella cornice di un "Gustavo Ventura" desolatamente vuoto, causa incontro giocato a porte chiuse, in cui le uniche voci che si sono sentite sono state quelle dei protagonisti in campo e in panchina e dei pochi presenti in tribuna stampa e in quella centrale. Il 3-0 finale per i lucani, dunque, non è stato che la diretta conseguenza di tutto questo.

A fine partita riflettevo con alcuni colleghi sul fatto che un anno fa ho raccontato i primi due impegni ufficiali del neopromosso Bisceglie di Zavettieri, ossia i due derby di Coppa Italia contro Fidelis Andria e Monopoli. Tutti convenivamo sul fatto che allora regnavano curiosità ed entusiasmo per una squadra tornata nel calcio professionistico dopo vent'anni. Un anno dopo in casa nerazzurrostellata regnano invece scoramento e rassegnazione per una stagione iniziata sotto i chiari di luna ben noti.

Per invertire la rotta servono dunque segnali concreti, altrimenti potrebbe non passare molto tempo prima che in casa nerazzurra si alzi bandiera bianca ancora prima che la guerra (agonistica, ça va sans dire) abbia inizio.

Piccola nota a margine: chi ha seguito la mia telecronaca su Eleven Sports avrà notato come nel primo tempo io abbia attribuito a Orlando, e non a Risaliti, la paternità del primo gol. Nella ripresa mi sono corretto scusandomi per l'errore, ma credo sia giusto farlo nuovamente. Perché un errore può capitare, ma riconoscerlo e scusarsi è il miglior modo per rendere un buon servizio a chi ascolta.

 

---> Per seguirmi su Facebook CLICCA QUI!