Bisceglie e Cerignola, giustizia è fatta. Ma riecco il caos in C: una delle 61 squadre è di troppo e non possono pagare i gialloblù. Il tutto a un giorno dai calendari

24.07.2019 00:05 di Dennis Magrì   Vedi letture
Responsabile TuttoCalcioPuglia
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In effetti, che tutto fosse filato liscio pareva un po' strano. Gironi pronti, calendari ormai prossimi alla presentazione, club sani e quasi tutti iscritti. Tutto molto bello, diceva in telecronaca Bruno Pizzul. Poi di colpo un club in più, sessantuno in tutto in una C fatta per contenerne sessanta. Punto e a capo, ma sulla stessa riga.

Adesso viene il bello. Sia perché dovranno essere rivisti i gironi, sia perché avere un numero dispari di squadre significherebbe non aver capito la lezione dello scorso anno. E, premesso che Bisceglie e Cerignola meritano di essere tra i professionisti, qualcuno dovrà lasciare la Serie C. La Reggiana, che nella classifica ripescaggi veniva per ultima? E sarebbe comunque giusto, per l'umore di tifosi e società, annullare la festa? Non si sarebbe potuto attendere?

Ragionamenti che dovrà fare chi di dovere. Sarebbe assurdo pensare al solo Bisceglie in C, poiché la riammissioni hanno precedenza sui ripescaggi. Entrambe devono restare lì dove adesso, finalmente, sono arrivate. I nerazzurri non avrebbero nemmeno dovuto giocare i play-out contro un club fallito; gli ofantini, prima squadra di D avente diritto al coprire i posti liberi, non possono vedersi scippare la conquista dalle altre ripescabili e lo ha detto chiaramente anche il patron Grieco.  Il tutto un giorno prima dei calendari.