Bisceglie, fare oggi chiarezza sul domani è il miglior modo per reagire alla delusione di ieri

Dopo la sconfitta contro la Lucchese e la retrocessione in D, in casa nerazzurra ci si interroga sul futuro. A partire dall'ipotesi ripescaggio
11.06.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, fare oggi chiarezza sul domani è il miglior modo per reagire alla delusione di ieri

Da tre giorni Bisceglie è una città calcisticamente ferita. Non potrebbe essere altrimenti, vista la delusione per una retrocessione arrivata ai calci di rigore dopo aver sfiorato la seconda remuntada consecutiva in altrettanti turni di questo playout incrociato. Uno spareggio sulla cui genesi ci sarebbe da discutere a lungo, così come ci sarebbe da discutere a lungo sugli accadimenti che hanno determinato questa scelta da parte dei vertici del calcio. Ma non è questo il tema dell’editoriale odierno, anche se lo è stato in passato e potrebbe esserlo in futuro. Dunque andiamo oltre.

In questo momento tiene banco un interrogativo quasi shakespeariano: “Ripescaggio o non ripescaggio? Questo è il dilemma!”. Taluni considerano la riammissione del Bisceglie in C qualcosa di molto probabile, se non sicuro. Le prossime settimane daranno risposte in tal senso. Ma il futuro non potrà prescindere da una parola molto semplice: chiarezza.

Dovrà fare chiarezza, in primis, Nicola Canonico. Ha ragione chi, come l’amico e collega (in rigoroso ordine) Vito Troilo, sostiene che senza l'impegno e i capitali dell’imprenditore di Palo del Colle la Serie C a Bisceglie sarebbe stata un miraggio. Piaccia o meno ai suoi detrattori, passati o presenti, temporanei o permanenti. Tocca dunque a lui tracciare la road map del Bisceglie che verrà. Poche parole, ma chiare. Questo è il consiglio che si limita a dargli chi, in questa sede, ne ha sempre valutato l’operato in maniera libera e schietta, senza alcun pregiudizio favorevole o contrario.

Dovrà fare chiarezza anche una tifoseria che negli ultimi due anni ha fatto registrare un’affluenza troppo bassa per una piazza tornata tra i professionisti dopo 19 anni di calcio dilettantistico. Del resto è lecito pensare che tra il tutto esaurito e lo stadio semi-deserto troppe volte visto nel campionato appena trascorso esista una ragionevole via di mezzo.

Dovrà fare chiarezza, da ultimo, l’amministrazione comunale di Bisceglie circa gli interventi dei quali lo stadio “Ventura” necessita e non da oggi. Basta possedere un minimo di memoria storica per capire che se lo scorso anno il Bisceglie ha giocato ad Andria la prima partita casalinga della stagione e se ha rischiato di giocare al “Degli Ulivi” le successive gare interne, non è stato a causa di una congiuntura astrale sfavorevole.

Nell’editoriale dello scorso 28 dicembre si parlava della chiarezza come ingrediente fondamentale per poter pensare al futuro. Lo stesso discorso, a maggior ragione, vale dopo la delusione di sabato sera. Senza chiarezza sul domani, lasciarsi alle spalle le amarezze di ieri rischia di diventare davvero difficile.

 

 

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