Bisceglie, i regali in difesa non portano punti

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
30.10.2018 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, i regali in difesa non portano punti

Nell’editoriale della scorsa settimana avevo indicato quella casalinga contro la Paganese come una partita che il Bisceglie avrebbe dovuto vincere per tradurre in punti le ottime cose fatte vedere in questo inizio di stagione e, soprattutto, per riscattare l’oggettiva prova negativa sul campo del Rende. Al “Ventura”, invece, i nerazzurri sono riusciti a ottenere un solo punto che in sala stampa ha lasciato l’amaro in bocca a un Ciro Ginestra decisamente contrariato.

A far arrabbiare di più il tecnico, al di là dell’opportunità mancata di tornare al successo, sono stati i due errori difensivi che hanno consentito alla Paganese di andare a segno nelle uniche due occasioni in cui si è presentata dalle parti di Crispino. Due gol in fotocopia giunti con il secondo palo scoperto e con l’uomo (Parigi prima, Tazza poi) libero di colpire di testa in tuffo. Situazioni che, come ha ammesso il tecnico rispondendo proprio a una mia domanda in conferenza stampa, la squadra era stata allenata a evitare durante tutta la settimana dopo la sconfitta di Rende. Alle due sbavature difensive, per spiegare le quali basta fino a un certo punto l’assenza di un giocatore come Maccarrone, si devono poi aggiungere, a mio avviso, due criticità emerse sabato sera. Da una parte un approccio sbagliato alla gara, con tante imprecisioni e trame di gioco che non si sono sviluppate in maniera fluida. Dall’altra un secondo tempo in cui la squadra ha reagito all’1-2 maturato al termine dei primi 45 minuti in maniera troppo farraginosa trovando il pareggio solo su calcio di rigore.

Intendiamoci, nulla di preoccupante o di irrimediabile. Il Bisceglie, al momento, ha gli stessi punti (9) di Virtus Francavilla e Potenza, due squadre partite con altre ambizioni rispetto a quelle dei nerazzurri e reduci da un’estate di gran lunga meno tormentata rispetto a quella di Crispino e compagni, ed è a -1 dalla coppia Catanzaro-Monopoli (curiosa coincidenza, saranno le prossime due avversarie dei nerazzurri) che occupano l’ultimo posto utile in zona playoff. È pur vero, però, che il quartultimo posto, occupato attualmente dal Siracusa, dista appena tre lunghezze. Ecco perché, pur essendo per ora fuori luogo preoccupazioni, non si deve abbassare il livello di guardia in casa nerazzurra. Ed ecco perché sarà bene che scontri diretti come quello di sabato scorso facciano registrare al triplice fischio dell’arbitro un esito differente. Perché con il pallone e con la sorte, da che mondo è mondo, è sempre bene non scherzare.

 

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