Bisceglie, la legge del “Ventura” colpisce anche la Juve Stabia. Salvezza a portata di mano, ma serve un ultimo sforzo

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
02.04.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, la legge del “Ventura” colpisce anche la Juve Stabia. Salvezza a portata di mano, ma serve un ultimo sforzo

Ricapitoliamo, nell’ordine: vittoria contro la Casertana (2-1), vittoria contro il Catania (1-0), pareggio con il Trapani (0-0), vittoria contro il Catanzaro (1-0) e pareggio con la Juve Stabia. Nonostante il Bisceglie sia penultimo in classifica e abbia come obiettivo la salvezza senza passare per i playout, le grandi del girone C di Serie C sono state colpite da quella che potremmo chiamare la legge del “Ventura”. Anche la Juve Stabia capolista, infatti, non è riuscita a portar via i tre punti dall’impianto pugliese vedendo così ridursi ulteriormente il proprio vantaggio nei confronti del Trapani, contemporaneamente vittorioso in casa contro la Viterbese.

A colpire è stata soprattutto la prova a livello mentale dei nerazzurri. Vanoli, privo di Giacomarro squalificato e con qualche problema patito da altri suoi calciatori durante la settimana post-Potenza, ha ridisegnato la squadra in maniera significativa lasciando fuori Markic e Parlati. Ma né Maccarrone né l’inedito centrocampo con Calandra in fascia destra e Triarico mezzala hanno tradito le aspettative del tecnico. E così il collettivo nerazzurro è riuscito a limitare le individualità di cui poteva disporre Caserta, che si è concesso il lusso di lasciare in panchina gente del calibro Marzorati, Viola, Di Roberto e Torromino. E il Bisceglie ha vinto la sfida sul piano mentale proprio nel finale, quando i campani hanno sentito avvicinarsi la prospettiva di una mancata vittoria e hanno ceduto al nervosismo che ha portato alla doppia espulsione di Vitiello e Mezavilla. Il Bisceglie è stato bravo anche a sopperire all’assenza nel secondo tempo di Bangu, sostituito da Vanoli a causa del riacutizzarsi di problemi fisici patiti in settimana. E nel girone di ritorno il congolese, non lo scopriamo certo oggi, è stato il vero elemento di equilibrio di un centrocampo che aveva bisogno dei suoi muscoli e della sua corsa.

A questo punto per la salvezza manca davvero poco. Lo 0-0 della Paganese contro la Vibonese ha lasciato inalterato il vantaggio di 15 punti del Bisceglie sul team campano. Tra due settimane il vantaggio diminuirà di tre lunghezze, visto che i nerazzurri riposeranno e la Paganese incamererà i tre punti derivanti dalla vittoria a tavolino contro il già escluso Matera. Ma mancando cinque partite al termine della regular season, l’impressione è che solo il più pazzesco e inspiegabile dei suicidi calcistici potrebbe pregiudicare la salvezza senza playout per il Bisceglie. Senza dimenticare che, dopo la trasferta di Catania e il turno di riposo imposto dal calendario, al “Ventura” ci sarà lo scontro diretto contro il Rieti, che domenica prossima incrocerà la Paganese. L’obiettivo, insomma, è a portata di mano. Toccherà a Markic e compagni compiere quell’ultimo sforzo necessario per dare il lieto fine a una stagione che, per le note ragioni, sicuramente non era cominciata sotto una buona stella.

 

 

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