Bisceglie, primo ostacolo superato. Ma il black-out del secondo tempo è un errore da non ripetere

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
28.05.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Bisceglie, primo ostacolo superato. Ma il black-out del secondo tempo è un errore da non ripetere

E alla fine anche il Bisceglie ha compiuto la sua remuntada battendo per 4-3 la Paganese dopo l’1-2 dell’andata e, in virtù del miglior piazzamento al termine della regular season, guadagnandosi l’accesso al secondo turno dei playout contro la Lucchese. Sabato prossimo in Toscana e sette giorni più tardi in Puglia i nerazzurri si giocheranno la permanenza tra i professionisti al cospetto di una squadra, quella allenata dall’ex Giancarlo Favarin, partita con altre ambizioni e poi ritrovatasi invischiata in zona playout per problemi che poco o nulla hanno a che fare con il calcio giocato.

A colpire positivamente è stato l’approccio del Bisceglie, sfociato in un primo tempo chiuso in vantaggio per 4-1. Piccola chicca: dopo lo 0-1 contro il Rieti alla terz’ultima giornata della stagione regolare, i nerazzurri hanno segnato dieci reti nelle successive quattro partite, lasciandosi così alle spalle gli atavici problemi realizzativi che hanno caratterizzato la stagione. Vanoli, ritrovatosi con l’attacco decimato dall’infortunio di Scalzone e dalla squalifica di Djoulou, ha scelto un attacco senza un vero punto di riferimento, con Starita e Cuppone supportati da un Triarico in versione “tuttocampista”. Una scelta che ha pagato, al pari di quella di sacrificare un mediano puro come Bangu a vantaggio di una mediana più propensa al palleggio, con Giacomarro ottimamente supportato da Risolo e Parlati, i due che hanno confezionato la quarta rete.

Poi, nella ripresa, il Bisceglie ha deciso di complicarsi la vita arrivando a giocare con un’inattesa ed evitabile apprensione gli ultimi venti minuti, rischiando in un paio di occasioni di subire il gol del 4-4 che avrebbe spalancato le porte del baratro. Un peccato mortale dopo un primo tempo così ottimamente interpretato e anche dopo una partita d’andata persa in maniera tutt’altro che meritata.

Ora c’è solo un ostacolo a dividere il Bisceglie dalla permanenza in Serie C. Un ostacolo che andrà affrontato con la giusta concentrazione e, possibilmente, evitando di commettere errori che in futuro potrebbero essere pagati a caro prezzo.

 

 

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