Bisceglie riparte da Pochesci: aspettiamo l’arrosto… Vivarini, approccio al Bari con intelligenza

Il tecnico Romano riparte dalla Puglia: lasci stare i paragoni con Spalletti e Mancini. Il tecnico dei Galletti riparte dalle basi e fa bene
03.10.2019 00:45 di Ivan Cardia   Vedi letture
Bisceglie riparte da Pochesci: aspettiamo l’arrosto… Vivarini, approccio al Bari con intelligenza

Sandro Pochesci diverte, quindi aspettiamoci una conferenza stampa divertente. L’anno scorso a Caserta ci finì in mezzo anche il sottoscritto, che aveva osato scrivere “fin qui, più fumo che arrosto". Non c’è stata occasione, ma nel caso avrei voluto spiegare che un po’ di fumo in più non esclude che l’arrosto ci sia, anzi: non mi permetterei mai di discutere la carriera di un allenatore con i suoi risultati. Il fatto è che a volte esagera nelle dichiarazioni, e a livello mediatico ci fa scrivere quindi lo ringraziamo, però poi tenere il passo sul campo non sempre è semplice, fisiologicamente. Quanto alla Casertana, era undicesima e con lui ha chiuso nona, poi fuori al primo turno playoff. Bene, non eccezionale. A Bisceglie, comunque, si potranno divertire perché il personaggio c’è e l’allenatore pure: per i pugliesi è un colpaccio in panchina, questo è sicuro. Ecco, magari non ci racconti di avere più esperienza di Spalletti, altrimenti diventa un po’ più complicato dire che c’è un po’ di fumo. L’arrosto, comunque, lo aspettiamo e lo auguriamo ai tifosi del Bisceglie, e anche a Pochesci. 

Pochi chilometri più a sud, perché il Bari ci fa pur sempre scrivere. Vivarini in questo primo approccio con la piazza biancorossa, mica una qualsiasi, sta dimostrando la miglior dote che si possa avere: l’intelligenza di capire dove intervenire e dove no. Passa ore in sala video a far studiare i propri ragazzi, ma soprattutto ha saputo riscoprire il vecchio Bari, lo zoccolo duro (almeno in parte) che ha condotto alla promozione. È un po’ come la scoperta dell’acqua calda, in qualsiasi categoria: chi c’era può aiutare i nuovi ad ambientarsi, e di solito le neopromosse che fanno bene sono quelle basate su un’ossatura solida. Saltando dal dilettantismo al professionismo, è normale che gli stravolgimenti siano stati tanti e troppo rapidi. Cornacchini aveva però forzato troppo la mano, e lasciato nel dimenticatoio giocatori, a partire da Simeri, che invece hanno qualcosa da dire e da dare. Per le novità tattiche vere e proprie ci sarà tempo, e data la flessibilità dimostrata in carriera dall’ex Teramo non è detto che arrivino davvero. A volte, è solo una questione di uomini, non solo calciatori.