Bisceglie, un pari nel derby e un altro piccolo passo verso l’obiettivo. E gli autori dei fattacci di Bari e Foggia si definiscono con una sola parola: delinquenti

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
12.03.2019 00:07 di Vincenzo Murgolo Twitter:   articolo letto 340 volte
Bisceglie, un pari nel derby e un altro piccolo passo verso l’obiettivo. E gli autori dei fattacci di Bari e Foggia si definiscono con una sola parola: delinquenti

I derby non si giocano, si vincono”. Una frase ricorrente alla vigilia di partite così importanti e cariche di significato per i protagonisti e le rispettive tifoserie. Per il Bisceglie, però, non è stato affatto un male pareggiare un derby, quello del “Veneziani” contro il Monopoli. Perché se è vero che l’impianto biancoverde resta un tabù per i colori nerazzurri, è altrettanto vero che il punto strappato ieri contro una formazione che da inizio stagione transita in zona playoff rappresenta un altro importante tassello verso quella salvezza diretta che, bollata come quasi impossibile un mese e mezzo fa, è un obiettivo reale per la formazione di Vanoli.

Va detto che in aiuto di Markic e compagni sono arrivati ancora una volta i risultati provenienti dagli altri campi. Lo 0-0 tra Reggina e Paganese ha mantenuto inalterato il vantaggio di 15 punti sulla formazione campana, fanalino di coda del girone. Per quanto riguarda Rieti e Siracusa, dirette antagoniste nella corsa per evitare la penultima piazza e appaiate a pari punti, il vantaggio nei loro confronti è salito a due lunghezze. La prossima giornata rappresenterà un altro snodo cruciale nella lotta verso la permanenza, visto e considerato lo scontro diretto tra Bisceglie e Siracusa in programma domenica al “Ventura”. Vincere significherebbe compiere un altro importante passo verso l’obiettivo, visto che poi saranno in programma due impegni non semplici a Potenza e in casa contro la Juve Stabia capolista. Al netto di errori che rischierebbero di veder alzata la saracinesca del famoso, e sempre in attività, Ufficio Complicazione Affari Semplici.

Pensiero finale per i fatti di cronaca nera che hanno macchiato l’ultimo fine settimana, vale a dire gli atti intimidatori contro proprietari e calciatori del Foggia e l’aggressione ai danni di un giovane arbitro a Bari. Detto che l’auspicio, condiviso da tutte le persone di buon senso, è che i responsabili vengano identificati e sanzionati in maniera esemplare, una preghiera: evitiamo che i responsabili medesimi vengano appellati con termini diversi dall’unico che abbia davvero un senso, vale a dire “delinquenti”.

 

 

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