Boomerang e amarezze

Classe 1988. Giornalista Radionorba. Telecronista SerieCTv per Bisceglie e Fidelis Andria. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
17.07.2018 17:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Boomerang e amarezze

In tutta sincerità, quando nell’ultimo editoriale della scorsa stagione vi ho promesso possibili “incursioni estive”, ero convinto che avrei scritto un editoriale riferito alle scelte tecniche di Fidelis Andria e Bisceglie per la stagione 2018/19, così come avevo già fatto un anno fa. Anzi, a voler fare fino in fondo memoria storica, il penultimo editoriale dell'annata appena trascorsa si intitolava Bisceglie chiama, Andria risponde: entrambe salve ed entrambe possono guardare al futuro. Era il 2 maggio e mai avrei potuto immaginare che due mesi e mezzo più tardi la realtà sarebbe stata tutt'altra.

A Bisceglie, con la squadra in ritiro in Abruzzo e il nuovo allenatore Ciro Ginestra già annunciato, di colpo il calcio è stato sul punto di sparire. Merito, si fa per dire, della decisione del patron Nicola Canonico di trasferire a Bari il titolo sportivo dei nerazzurri e consentire in questo modo al club biancorosso di salvare almeno la permanenza tra i professionisti dopo la mancata iscrizione al prossimo campionato di Serie B. Poi il dietrofront, dovuto alle contestazioni ricevute dallo stesso Canonico dai tifosi della squadra che intendeva salvare dalla Serie D. Intanto però la decisione iniziale del patron nerazzurro si è trasformata nel più classico dei boomerang. L’uomo che sognava di diventare il salvatore del calcio barese non solo è stato rifiutato dal pubblico di fede biancorossa, ma si ritrova contro anche la sua stessa tifoseria che ha vissuto con angoscia le ore della possibile sparizione dopo 105 anni di storia. I ragionamenti imprenditoriali non sono in discussione, ma di sicuro con questa vicenda Canonico ha fatto a se stesso un danno a livello di immagine di non poco conto.

Ad Andria invece regna sovrana l’amarezza per la rinuncia al prossimo campionato di Serie C. In tre anni la squadra, pur con risultati alterni, era comunque riuscita a mantenere la categoria e a mettere in mostra giocatori interessanti. Ora bisognerà capire se il futuro sarà in Serie D o, come in tanti ritengono, in Eccellenza. Di sicuro la sparizione della Fidelis dalla geografia del calcio professionistico è un’altra pagina poco felice di quella che rischia di passare alla storia come la settimana più surreale che la storia recente del calcio pugliese ricordi.

 

 

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