Botta e risposta. Botte e multe: Bari, la D è anche questo. Il doppio salto di categoria con ripescaggio un miraggio o poco più

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
17.01.2019 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Botta e risposta. Botte e multe: Bari, la D è anche questo. Il doppio salto di categoria con ripescaggio un miraggio o poco più

Botta e risposta. Botte e multe. Al di là dei tre punti, conquistati senza convincere troppo ma pur sempre conquistati, per il Bari la sfida contro la Sancataldese si chiude con un lungo codazzo di polemiche e una serie di accuse pesanti. Fango, sudore e un po’ di batoste, magari non in campo: la Serie D sarebbe stata questo, anche questo. Era da mettere in conto e al di là di quanto successo da San Cataldo hanno ragione su una cosa: nessuno stende il tappeto rosso per il Bari.

Nessuno l’ha steso, nessuno lo stenderà. Tanto vale non aspettarselo. E va detto che i biancorossi, fin qui, hanno dimostrato di sapersi calare nella realtà in maniera più che soddisfacente, classifica alla mano. Una vera corazzata, che veleggia verso l’obiettivo. E deve tenerlo bene in vista, perché l’anno prossimo sarà una battaglia ancora più complicata. Con scorciatoie che sembrano veri e propri miraggi, annesso e connesso il rischio di rimanere tali.

Il riferimento è all’idea del doppio salto di categoria. Non proprio campata in aria, a dirla tutta, visto il caos tra Serie B e Serie C dell’estate scorsa. In cui, ora possiamo dirlo, il Bari qualche sgarbo l’ha pure subito. Non proprio un torto, perché nessuno s’è incaponito contro il Bari. Però a metà stagione cinque squadre di C hanno avuto la possibilità di mettere a posto le loro fideiussioni. Il Bari no, e il tempo sarà gentiluomo. Tornando all’attualità, o meglio al futuro, la possibilità che un simile caos si ripeti è alquanto lontana. Non tanto perché da un anno all’altro sia tutto rose e fiori, quanto perché in FIGC, leggi Gravina, faranno giustamente di tutto per evitarlo. Sarebbe un pessimo biglietto da visita, in fin dei conti. Niente caos, niente cadute libere, niente spiragli: sulla carta, dicevamo, l’idea di un eventuale ripescaggio in Serie B non sarebbe campata in aria. Se un giorno venissero stilate le graduatorie, in fin dei conti, il Bari sarebbe abbastanza in alto. Però è uno scenario lontano e soprattutto improbabile. Per cui tenersi pronti, ma con la consapevolezza che rischia di rimanere un sogno di metà inverno e che non si concretizzerà mai. Fango, sudore e qualche colpo: il Bari sa reggerli. E passare dalla Serie C non sarà certo un disonore. Prima, d’altronde, c’è ancora un campionato di D fin qui dominato, ma ancora da chiudere. E il presente resta il tempo migliore a cui pensare.