Calcio-caos, ecco un nuovo capitolo (come se non ne avessimo già avuti abbastanza). E torna in mente Flaiano…

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
14.05.2019 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:    Vedi letture
Calcio-caos, ecco un nuovo capitolo (come se non ne avessimo già avuti abbastanza). E torna in mente Flaiano…

Devo essere sincero: fino a ieri mattina ero convinto che avrei saltato un giro. Ero convinto che avrei aspettato i prossimi due martedì per parlare della doppia sfida playout che vedrà il Bisceglie impegnato contro la Paganese per guadagnarsi sul campo la permanenza in Serie C. E invece, come spesso accade, l’attualità si è divertita a scompaginare i miei progetti.

La retrocessione in Serie C del Palermo, decisa dal Tribunale Federale Nazionale, e la decisione di non far disputare il playout di B tra Foggia e Salernitana è l’ennesimo capitolo del grande caos che va in scena dall’estate scorsa. Nei prossimi giorni, c’è da stare sicuri, ci sarà un susseguirsi di ricorsi e di rimpallo di responsabilità. Sarebbe però il caso di far chiarezza su una serie di cose. Per esempio, ove gli illeciti amministrativi contestati al Palermo fossero accertati anche dai successivi gradi di giudizio della giustizia sportiva, due paroline su chi non si è mai accorto di quegli illeciti forse andrebbero spese. Così come due paroline andrebbero spese sulla cancellazione dei playout. Senza dimenticare che questo caos deriva in larga parte dal fatto che nella giustizia sportiva, diversamente da quanto accade in quella ordinaria, le decisioni sono esecutive dopo le sentenze di primo grado e non dopo quelle emesse in ultima istanza.

Ci attendono altri stravolgimenti in corso d’opera, insomma. Come se non fossero bastati, tanto per fare un solo esempio, i regolamenti sulle retrocessioni dalla Serie C alla D modificati a poche giornate dalla fine del campionato a causa di fallimenti avvenuti a torneo già iniziato. Magari chissà, un giorno qualcuno si renderà davvero conto che quella riforma complessiva degli organici dei campionati professionistici è diventata non più procrastinabile.

Di sicuro in questi giorni torna in mente ciò che molti anni fa scriveva Ennio Flaiano: “Deve esserci qualcuno che continua a spostare la soglia del ridicolo”.

 

 

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