Cerignola, fuori con beffa. Bari, sono già giorni decisivi?

L'Audace è fuori dalla Serie C, con una decisione cautelare: potrebbe vincere senza guadagnarci. Bari, quanti dubbi su Cornacchini
12.09.2019 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Cerignola, fuori con beffa. Bari, sono già giorni decisivi?

Il caso Cerignola finisce con una non decisione. E non poteva essere altrimenti: il TAR ha confermato la sospensiva di agosto, lasciando in Serie D l’Audace. La decisione vera e propria arriverà più avanti, quando ovviamente sarebbe troppo tardi. E la storia recente del nostro calcio è piena di casi del genere. Il più emblematico negli ultimi tempi è quello della Vibonese, che alla fine ha avuto ragione ma ha dovuto nel frattempo vincere il campionato di Serie D. E, al netto di un’offerta da 100mila euro rispedita al mittente, non ha potuto ancora vedere il risarcimento a cui avrebbe diritto. Le probabilità che la vicenda si replichi sono alte: il Cerignola forse avrà ragione, forse no. Di sicuro lo scoprirà troppo tardi: è la beffa di una doppia giustizia, sportiva e ordinaria, che va a velocità sin troppo diverse. Velocissima quando si tratta di escludere, troppo lenta negli altri casi. Forse è inevitabile, ma nessuno toglierà il sapore amaro dalla bocca della società e dei tifosi. 

Tanto per saltare di palo in frasca, passiamo al Bari. Argomento inevitabile di discussione del calcio pugliese. Ne abbiamo parlato su TuttoC, non stiamo a ripetere quanto già scritto altrove: i problemi dei biancorossi nascono da lontano. Già nella scorsa stagione, in Serie D, Cornacchini non era riuscito a dare alla squadra un’identità precisa, un gioco convincente. I dubbi si erano alimentati e in estate la scelta è stata quella di premiare il tecnico (che dalla sua ha i risultati, e non è affatto poco), col risultato che i primi scricchiolii si sentono già dopo tre giornate. Nulla contro Cornacchini sia chiaro, anche qui: in passato da queste parti avete letto anche parole di elogio nei suoi confronti. Anzi, ancora una volta è il caso di prendere posizione contro gli insulti e le aggressioni verbali: un conto è criticare o anche contestare in maniera lecita, un altro comportarsi da criminali. Però rischia perché la stagione è iniziata con una piazza già fortemente scettica. Ora arriva la Reggina e sarà già un piccolo spartiacque: i calabresi sono una forza del girone, il San Nicola non è una fortezza inespugnabile. Poi, a fine settembre, tre impegni nel giro di una settimana: Francavilla, Monopoli e Picerno. Un piccolo tour de force che ci dirà già cosa ne sarà del Bari e del suo allenatore.