Cornacchini ora viaggia verso la conferma. Bari, con la C inizia la sfida: dimostrare che non è un Napoli B

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
10.05.2019 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Cornacchini ora viaggia verso la conferma. Bari, con la C inizia la sfida: dimostrare che non è un Napoli B

Il sereno all’improvviso in casa Bari? Non è questo il punto, perché c’è una poule da disputare e uno scudetto da conquistare: niente di che, ai tifosi importa poco, ai De Laurentiis il titolo di Serie D un po’ di più. Porlo come condizione per la conferma di Giovanni Cornacchini è un’esagerazione, perché parliamo di un trofeo che vale poco o nulla. Però sono altrettanto valide un paio di considerazioni: anzitutto, che i dubbi sul tecnico marchigiano riguardano il gioco e non i risultati. I secondi sono arrivati, il primo non sempre e allora anche questa appendice di stagione può essere un piccolo banco di prova per capire se certi messaggi sono arrivati. In secondo luogo, ora come ora tanti segnali fanno pensare che la linea societaria dei biancorossi stia diventando sempre più quella della continuità. Anche a livello dirigenziale: dopo alcuni abboccamenti, le azioni di un ds operativo che si affianchi a Scala sono al momento calate. Con il corollario che a decidere sarà soprattutto Giuntoli, vale a dire la casa madre Napoli.

Nel rapporto con il primo club della famiglia De Laurentiis si svilupperà la grande sfida del Bari, a partire dalla prossima Serie C e dalle sue regole. Il riferimento è a quelle sui prestiti: ne abbiamo già parlato, potranno essere al massimo sei. Tolti i 2000 (o più giovani), che comunque non saranno più ragazzini nella prossima stagione (e magari ci può essere anche l’idea di vedere un gran bel talento come Gaetano in biancorosso, pure se la terza serie rischia di stargli già stretta o comunque di non essere particolarmente utile alla sua crescita), con soli sei prestiti “over” è evidente che vada a crollare un potenziale florido collegamento col Napoli. Perché la squadra del Bari andrà ritoccata e dovrà avvenire all’inseguimento della vittoria: pochi prestiti, giocoforza tanti giocatori di proprietà. Di che livello? Il Bari, per gli scettici sul suo potenziale ruolo di Napoli-2 (chiariamo, tutto ovviamente da dimostrare o smentire a seconda dei punti di vista), aveva la Serie B come ideale campo di prova. Considerate le novità, lo diventerà anche la C: sarà costruita una squadra con ingaggi inevitabilmente pesanti e colpi di categoria, poco utili al Napoli ma molto utili in ottica promozione. O si privilegerà una squadra molto giovane e non troppo costosa? Immaginiamo la prima soluzione, ma per il Bari le difficoltà non saranno solo in campo. C’è anche un piccolo esercito di scettici e incerti, un dato storico di una città che sa amare e diffidare. La strada per convincerli inizia il prossimo anno. E sarà lunga.