Dal tonfo di Viterbo agli scossoni interni, passando per il successo con il Catania: la pazza settimana del Bisceglie (aspettando il mercato)

Nato a Bitonto (Bari). Classe 1988. Giornalista professionista. Lavora per Radionorba e Eleven Sports. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
12.12.2018 00:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:   articolo letto 331 volte
Dal tonfo di Viterbo agli scossoni interni, passando per il successo con il Catania: la pazza settimana del Bisceglie (aspettando il mercato)

Dove eravamo rimasti?”. I più ricorderanno questa frase, pronunciata da Enzo Tortora nel giorno del suo ritorno in televisione dopo l’incredibile vicenda giudiziaria che lo aveva visto, suo malgrado, protagonista. Nella speranza che il Sommo Enzo non se ne abbia a male, ovunque egli si trovi, mi permetto in questa sede di mutuare quella sua espressione per provare a commentare quanto accaduto nell’ultima settimana in quel di Bisceglie.

Riassunto delle puntate precedenti. Mercoledì scorso i nerazzurri sono crollati sotto i colpi della Viterbese, concorrente per la salvezza. Venerdì, a due giorni dalla delicata sfida casalinga contro il Catania, Ciro Ginestra ha rassegnato le dimissioni e la società ha deciso di affidare la guida tecnica della squadra al preparatore dei portieri, Antonio Bruno. Meno di 48 ore dopo il team stellato ha centrato un’insperata vittoria contro il Catania, tornando a vincere dopo oltre due mesi. Nel tardo pomeriggio di ieri il nuovo scossone, rappresentato dalla decisione della società di sollevare dall'incarico il direttore sportivo, Umberto Quistelli. Nelle stesse ore la notizia dei contatti serrati con Beppe Materazzi, favorito numero uno per sostituire Ginestra in panchina. Un susseguirsi di eventi che per i tifosi del Bisceglie ha rappresentato qualcosa di simile a un giro sulle montagne russe.

Questa settimana, certamente non la prima di una stagione che da metà luglio ha riservato non pochi patemi d’animo ai tifosi nerazzurri, dovrà adesso concludersi con la scelta del nuovo tecnico e del nuovo direttore sportivo. A prescindere dai nomi, non c’è dubbio che questa squadra necessiti di un massiccio intervento sul mercato a gennaio, più volte invocato anche in questa sede. Se davvero Materazzi tornerà a sedere su una panchina pugliese undici anni dopo il derby rovinosamente perso alla guida del Bari contro il Lecce, la sua esperienza rischierà di non bastare in assenza di acquisti per rinforzare un organico che ne ha bisogno come il pane. In quel caso, anzi, i problemi sarebbero esattamente gli stessi incontrati da Ginestra durante il suo percorso. E sarebbe davvero un peccato se la vittoria importante di domenica diventasse qualcosa di simile all’ora esatta segnata dagli orologi fermi protagonisti di un famoso proverbio.

 

 

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