E anche l’ultima giornata è andata. Che gioco di incroci sull’asse Andria-Fondi!

Classe 1988. Giornalista Radionorba. Telecronista SerieCTv per Bisceglie e Fidelis Andria. Vincitore dei premi "Antonio Ghirelli" (2017) e "Tommaso Francavilla" (2018)
07.05.2018 15:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:   articolo letto 285 volte
E anche l’ultima giornata è andata. Che gioco di incroci sull’asse Andria-Fondi!

Lui, lei, l’altro. Pardon, gli altri! Si può riassumere così l’ultima giornata del girone meridionale di Serie C e la lotta per l’ultimo posto per i playoff che in essa era chiamata a decidersi. Ma procediamo con ordine.

Il “lui” in questione è il Bisceglie, che in settimana dopo le penalizzazioni inflitte dalla giustizia sportiva a Siracusa e Matera si è ritrovato nuovamente in corsa per un posto nei playoff che valgono la promozione in Serie B. La “lei” è la Fidelis Andria, che ha festeggiato la salvezza otto giorni fa con il pareggio di Rende. Gli “altri” sono, nell’ordine: la Virtus Francavilla, avversaria diretta del Bisceglie nella corsa agli spareggi e avversaria di giornata dei federiciani; Aldo Papagni, tecnico dei federiciani e biscegliese d’origine; Richard Lugo Martìnez, centrocampista della Virtus e calciatore del Bisceglie fino a gennaio. Tutti protagonisti del gioco di incroci che ha deciso la corsa playoff.

Ricapitoliamo. Il Bisceglie ha battuto per 4-2 il Fondi, già certo di doversi giocare la permanenza in Serie C nel playout contro la Paganese. Successo vano quello dei nerazzurri, visto che il pareggio per 1-1 della Virtus Francavilla contro la Fidelis Andria ha consentito ai brindisini di chiudere il campionato a +1 sulla formazione di Gianfranco Mancini, che invece l’avrebbe spuntata in caso di arrivo a pari punti in virtù dello scontro diretto a favore. Per un curioso scherzo del destino, ad segnare il gol che ha fatto naufragare le speranze playoff del Bisceglie è stato proprio Lugo Martìnez, passato alla Virtus Francavilla nell’operazione di mercato che a gennaio ha portato John Ayina in nerazzurro. Vani, dunque, gli sforzi di Aldo Papagni di fare un favore alla squadra della sua città e della quale è stato l’ultimo allenatore tra i professionisti prima di quest’anno (correva la stagione 1997/98 e il campionato era la Serie C2).

Un gioco di incroci che fa dunque calare il sipario sul campionato di due squadre che l’anno prossimo saranno ancora in Serie C e che salutano la stagione con stati d’animo differenti. La Fidelis Andria, partita con altre ambizioni rispetto all’evitare i playout alla penultima giornata, dovrà chiarire il futuro di mister Papagni per poi pianificare una stagione nella quale non vengano ripetuti gli errori commessi nelle ultime due. Dopo l’ottimo settimo posto al ritorno tra i professionisti due stagioni fa, infatti, i federiciani hanno ottenuto prima un dodicesimo posto restando fuori dalla zona playoff dopo un ultimo mese di campionato da dimenticare o quasi, poi quest’anno la stagione ad un certo punto è sembrata precipitare prima di un ultimo mese decisamente in crescendo. Il Bisceglie, al netto del sogno playoff sfumato all’ultima giornata, può comunque ritenersi soddisfatto per un’annata più che positiva nella quale il rischio della retrocessione o di finire nel gorgo della zona playout non si è mai paventato. Anche il presidente Canonico e i suoi collaboratori saranno presto chiamati a valutazioni in merito alla stagione che verrà. In panchina potrà esserci la conferma di Mancini (terzo allenatore stagionale dopo Zavettieri e Alberga) o ci si focalizzerà su un altro profilo? E della rosa attuale chi ci sarà ancora e chi partirà per altri lidi? E le partenze da quali arrivi saranno compensate? Tutte domande per rispondere alle quali ci sarà tempo, nonostante la calura estiva ormai alle porte.