È partito il countdown, finalmente si ricomincia. Lecce: la punta prima dell'Inter, il poker e... Calderoni. Bari, nessun dramma. Virtus, Perez-Baclet è un tandem strepitoso per la C

Dennis Magrì, classe '95, giornalista pubblicista e responsabile di TUTTOcalcioPUGLIA.com. Firma di Corriere dello Sport (Puglia) e TUTTOmercatoWEB.com. Conduttore televisivo su Canale 85.
19.08.2019 09:55 di Dennis Magrì   Vedi letture
Dennis Magrì, responsabile TCP
Dennis Magrì, responsabile TCP

Fine delle chiacchiere, dal prossimo weekend si farà sul serio: ci siamo, campionati al via. La Puglia ritrova la Serie A, con il Lecce pronto a essere la mina vagante di un torneo che resta complicatissimo. Ma la società - a cui vanno fatti anche i complimenti per come adeguato l'impianto sportivo in breve tempo, ieri davvero il fiore all'occhiello - si è mossa benissimo e vanta praticamente almeno due pedine in ogni singola posizione in campo. Farias può sembrare un "semplice colpo", ma si rivelerà un colpaccio. Burak Yilmaz, parere personale, sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma si è capito che non se ne farà nulla. Degli altri nomi che circolano in orbita giallorossa quello di Mitroglou, in cima alla lista delle preferenze del club per caratteristiche tecniche, è quello che mette un po' tutti d'accordo. Adebayor e Bony, con tutto rispetto, vengono da annate così e così. Arriverà prima dell'esordio in campionato?

Intanto ieri è arrivata la prima grande soddisfazione. Un 4-0 netto, nettissimo, contro una Salernitana spaesata e in evidente difficoltà contro una squadra di categoria superiore. Lapadula conferma, partita dopo partita, di essere un attaccante vero, un combattente. E d'altronde la sua fame di calcio, la cattiveria agonistica, è sempre stata ben nota. Ecco perché sembrava quasi inspiegabile quel piccolo scetticismo attorno al suo nome al momento dell'arrivo: sarà un'altra mossa vincente di Meluso, c'è da starne certi. Come lo sarà la conferma di Calderoni: sono arrivati Vera e Dell'Orco, ma qualcuno forse si è dimenticato troppo presto di ciò che ha fatto l'ex Novara lo scorso anno in B e quanta fiducia ripone in lui Liverani.

È arrivata, invece, la prima sberla per il Bari. Non tanto per peccato di presunzione o per aver sottovalutato l'avversario: ci sta partire col piede sbagliato, soprattutto quando si ha a che fare con una squadra completamente nuova. Sia per l'allenatore, ancora alla ricerca del giusto meccanismo (4-3-3 o 4-4-2?), sia per i calciatori stessi (nonostante il grande lavoro in ritiro del gruppo e le mosse in anticipo di Scala). Bisogna calarsi nella realtà: semplice dirlo, evidentemente più complicato farlo. E di certo le pressioni che addetti ai lavori e avversari riversano su Antenucci e compagni sono tutt'altro che benevole. 

La Virtus Francavilla ha preso Perez. Domenica era allo stadio per assistere all'allenamento congiunto con il Martina, con Baclet può formare una coppia strepitosa per la categoria. Anche perché entrambi ci arrivano con le motivazioni a mille: il primo vuole giocare con continuità e tornare a fare ciò che ha sempre fatto, i gol; il secondo - come ci spiegò in un'intervista esclusiva - viene da una piazza che non lo ha mai accettato ed è già diventato un beniamino dalle parti del Giovanni Paolo II. Anche per loro due servirà il tempo necessario per ritrovare quell'intesa coltivata a Cosenza, ma sono pronti a trascinare in alto una piazza innamorata e pronta a vivere un altro campionato tra i professionisti di grande rilievo.

Chiudo con Monopoli e Bisceglie. Ai dirigenti biancoverdi va fatto un applauso per essere riusciti - dopo due anni nel segno della continuità - a cambiare tanto e costruire comunque una rosa molto competitiva. Complimenti necessari anche al club del patron Nicola Canonico: meritava di restare in C, lo ha confermato il campo. Una campagna rafforzamento importante, Ebagua un'idea pazzesca del ds Belviso. Ma l'acquisto più importante restano i tifosi.