Foggia, non finisce qui. Dall’attesa alla fretta: l’assurda prova di forza della Lega B

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
16.05.2019 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Foggia, non finisce qui. Dall’attesa alla fretta: l’assurda prova di forza della Lega B

Non finisce qui. La decisione della Lega B, al termine di una stagione aperta con un’altra delibera molto discussa del presidente Balata e degli altri presidenti, agita gli animi e farà discutere anche in FIGC. Vittima il Foggia, che per due ore ha avuto diritto ai playout e poi se li è visti tolti. Le speranze del club pugliese, a livello di giustizia sportiva, si scontreranno con una sentenza su cui le aspettative sono basse: o tutto o nulla, quel punto in più richiesto dai rossoneri non rientra nelle possibilità tecniche del giudizio, e verosimilmente sarà nulla. Ma non è possibile che la questione finisca davvero lì.

Facciamo un passo indietro, perché è doveroso. Un anno fa, di questi tempi, eravamo alle prese col caso Bari. Molto diverso sia di quello che interessa il Foggia, sia da quello che riguarda il Palermo. Però, seppur più piccolo, era pur sempre un caso aperto. E in quell’occasione si scelse, giustamente, di attendere per la disputa dei playoff. Ora, tutto di fretta: i playoff partono col futuro del Palermo ancora in bilico, i playout addirittura non si fanno. Il tutto, dopo una decisione presa da soggetti interessati: se non c’è conflitto qui, non ci può essere da nessun’altra parte.

La scelta della Lega B, peraltro nient’affatto condivisa, è l’ennesima prova di forza che non serviva. Dopo il campionato a 19 squadre scelto alla bell’e meglio all’ultimo minuto, rischia addirittura di portare a un campionato a 21 squadre l’anno prossimo. Ne discuterà la FIGC, qualsiasi scenario è aperto. Resta l’amarezza, perché a farne le spese sono sempre i soliti. I tifosi.