Foggia, non mollare. Ma spazio a chi lotta

Nato a Foggia, nel 1993, con una precisa passione in testa. Laureato in Scienze dell'Informazione, lavora per Corriere dello Sport e Antenna Sud
25.04.2019 11:04 di Attilio Scarano Twitter:    Vedi letture
Foggia, non mollare. Ma spazio a chi lotta

È vero. Il 2-2 contro il Livorno ha gettato nello sconforto un’intera città. Soprattutto, poi, per come è arrivato. Tuttavia ho la sensazione che celebreremo a lungo la parata di Leali sul penalty di Giannetti… Sì perché quel tuffo, accolto quasi nell'indifferenza generale, in realtà ha dato una botta notevole di ossigeno ad un Foggia che quasi toccava con mano il suo amaro destino. Serve ripartire da quella parata, rialzarsi e combattere: il Foggia non è morto. Le problematiche sono tante (e variegate), ma non è tempo ora di fare bilanci o di distribuire colpe. Serve ripartire da chi ha dimostrato di voler lottare. Chi, oscurato da un nome, non trova spazio, ma non solo le unghie ce le ha, ma le tira fuori e colpisce.

La rincorsa da fare al momento è sul Livorno: basta un punto per superare gli amaranto e prendersi i playout. Senza far scappare il Venezia però: se sale a +5 addio sogni di gloria. E il prossimo turno dice Cremonese-Foggia, Livorno-Palermo e Venezia-Crotone. Il tempo c’è, il modo pure: la Storia attende al varco. Foggia, tutta: non mollare.