Foggia, rivoluzione inevitabile: Rossi nome caldo, prove di convincimento con Delneri. Il mercato è già partito: Lecce, obiettivo sfoltire. E Mancosu non si muove

Dennis Magrì, classe '95, giornalista pubblicista e responsabile di TUTTOcalcioPUGLIA.com. Firma di TUTTOmercatoWEB.com e Corriere dello Sport (Puglia). Conduttore di '85 Sport' su Canale 85.
11.12.2018 00:00 di Dennis Magrì   Vedi letture
Dennis Magrì, direttore TCP
Dennis Magrì, direttore TCP

Ribaltone inevitabile, quasi scontato. Quella di Livorno per Gianluca Grassadonia era l'ultima chance, lui stesso nella conferenza stampa pre-partita aveva dichiarato di giocarsi il contratto. Al "Picchi" è arrivata una batosta di quelle terribili, contro il fanalino di coda. Ed ora entrambe, con nove punti, si contendono l'ultima piazza. Una sconfitta che non è andata giù ai tifosi, sempre più amareggiati dal deludente rendimento della propria squadra e che da settimane invocano il cambiamento.

Non tutti, sia chiaro. Ma la gran parte ha "chiesto" lo scossone. Che arriverà nelle prossime ore, quando il club rossonero esonererà Grassadonia. Quella di ieri è stata una giornata frenetica, i cellulari sono stati perennemente attaccati alla presa: Fabio Pecchia? No. Baroni? Nemmeno. E Zeman? Ai nostri microfoni ha ammesso di non aver ricevuto chiamate e che probabilmente a Foggia tornerebbe di corsa. Delio Rossi? Sì. O almeno quasi. Perché il tecnico ha chiesto garanzie per il mercato di gennaio. Un nome che unisce un po' tutti. E poi c'è Gigi Delneri, che la società dauna sta provando a convincere in tutti i modi. Le prossime ore saranno più chiare, anche perché c'è fretta di raggiungere l'accordo con la nuova guida tecnica. Poi gli alibi per la squadra saranno finiti. 

A Lecce rimbalza da una parte all'altra l'indiscrezione dell'assalto del Cagliari per Marco Mancosu. L'Interesse c'è ed è noto da tempo, già la scorsa estate i primi abboccamenti. Ma da qui a parlare di vera e propria trattativa ce ne passa. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato anche il presidente Saverio Sticchi Damiani, che ha prontamente tranquillizzato i sostenitori giallorossi: il leader non si tocca. E cosa riserverà il mercato? A patto che non è semplice migliorare la rosa e toccare i tasti giusti quando una squadra va così straordinariamente bene, la priorità sarà prima quella di sfoltire la rosa: in tanti lasceranno il Salento, dopodiché si potrà pensare all'aggiunta di qualche tassello. Una mossa rischiosa, ma fino ad oggi la società ha sempre saputo muoversi.