Giancaspro e il rispetto che non meritava. La vera ricchezza del Bari è sugli spalti del San Nicola

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
27.09.2018 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
Giancaspro e il rispetto che non meritava. La vera ricchezza del Bari è sugli spalti del San Nicola

“Anch’io merito rispetto”. Rilette oggi, a oltre tre mesi da quel 16 giugno, le parole di Cosmo Giancaspro fanno ancora più male. Erano i giorni di una convulsa ricapitalizzazione, in cui si temeva per le sorti del Bari, ma non certo si immaginava quel che è successo. Fino a sentenza definitiva non ci sono colpevoli, dice la giustizia. Sacrosanto, e il mandato d’arresto nei confronti dell’ex proprietario del Bari non è certo una condanna. Spetterà alla magistratura, quali reati siano stati commessi. E magari si avrà chiarezza sul misterioso nero parcheggi.

 

Di una cosa però, Giancaspro è colpevole, a prescindere da ogni sentenza. Di aver chiesto un rispetto che non meritava, di aver cancellato il calcio a Bari. Azzerato, meglio. Puoi fallire, puoi aggiustare i conti, puoi gestire male una società: nel calcio puoi fare tutto. In quel momento, però, si è capito che il segno era stato passato. Le responsabilità, penali e non, saranno valutate da chi di competenza. La novità di ieri, per molti aspetti, può rappresentare una chiusura per il Bari e i suoi tifosi. Che a Giancaspro possono finalmente voltare le spalle, senza rischiare di pentirsene come forse successo con i Matarrese, alla cui storia qualche scusa andrà fatta a un certo punto.

 

L’estate di Bari e del Bari è stata di quelle che chi non ama il calcio non può capire. Forse s’esagera, perché senza pallone si può vivere, ma la squadra di calcio è diventata parte integrante dell’identità cittadina. Costretta a vivere in disparte l’estate di CR7, pensando ad altro perché il Bari rischiava di non esserci più. Ecco, ho tanti dubbi sul Bari di De Laurentiis e sul futuro. Il rischio che sia diventata provincia di Napoli è concreto e solo il tempo potrà dire quale interesse ha mosso davvero il produttore cinematografico nei Galletti. Però su una cosa non vi sono dubbi: il vero patrimonio del Bari sono gli oltre 12mila tifosi che sono andati a vedere la partita contro la Sancataldese. Facile alla prima? No, perché la Serie D poteva comportare una crisi di rigetto. Invece il San Nicola era lì, ha risposto presente. Come ha sempre fatto. Ingannati, defraudati, disillusi e ancora lì a cantare: la vera ricchezza del Bari, a cui Giancaspro chiedeva un rispetto che non meritava, è sugli spalti del San Nicola. E seguirà la vecchia stella del sud ovunque vada.