Lecce, che colpo Tachtsidis. La mentalità è quella giusta, ma il top player è Meluso

Giuseppe Andriani, co-fondatore TuttoCalcioPuglia.com, responsabile inserto pugliese Corriere dello Sport, vice responsabile redazione sportiva Canale 85
11.01.2019 00:00 di Giuseppe Andriani Twitter:   articolo letto 288 volte
Lecce, che colpo Tachtsidis. La mentalità è quella giusta, ma il top player è Meluso

Trentacinque minuti di presentazione per Tachtsidis. La sala stampa torna a sorridere come ai tempi della Serie A. Foto di rito, qualche parola. Rimane schivo, qualche battuta sul nome: "Chiamatemi Panos, è più semplice...", e poco altro. Dispensa messaggi come fossero palloni giocabili. Vuole fare il playmaker davanti alla difesa. "Da numero sei", dice. Poi la botta: "Qui per tornare in Serie A". E d'un tratto cancella i mugugni di una settimana ai limiti dell'isterico a Lecce. La piazza ha avuto paura, con coscienza. Le voci, sempre più insistenti, su Lucioni sono state vissute con il dubbio che la cessione al Sassuolo avrebbe potuto compromettere il campionato straordinario dei giallorossi. Attenzione: non sarebbe una cessione a ridimensionare il Lecce. Questo potrebbero farlo solo le ambizioni. Ma il direttore sportivo Mauro Meluso, in tutto questo, è la garanzia. Con la L maiuscola, mi sentirei di dire.

È andato in Inghilterra a inizio dicembre, nel tempo di una cena ha convinto Tachtsidis. Il tutto lontano da occhi indiscreti, perché si muove nell'ombra. E chi gli riesce a star dietro si prende la palma del re del mercato. Qualche volta. A lui piace così. Parla poco, ma è un fiume in piena. Le tre regole del mercato, per le uscite, danno tranquillità a una piazza che ha bisogno di stringersi per permettere alla squadra di un eccellente Liverani di continuare a volare. Le regole sono chiare, valide per tutti: per essere ceduti bisogna chiederlo, perché il Lecce non ha bisogno di fare cassa; la società acquirente deve accontentare le richieste del Lecce; non deve accadere nelle ultime 48 ore di mercato. Punto focale, essenziale. Il Lecce, se dovesse vendere qualcuno, reinvestirà il denaro incassato. E nelle ultime ore diventa difficile.

Segnali, tutt'altro che di fumo. Il Lecce è solido, non ha bisogno di vendere. Se lo farà, sarà ancora più forte. E non vuole indietreggiare di un solo centimetro. Gli obiettivi, lo ha detto lo stesso Meluso, impongono passi in avanti, mai indietro. E allora Tachtsidis rischia di essere l'ingranaggio in più nella macchina quasi perfetta di Liverani, soprattutto se metterà in campo la cazzimma mostrata in conferenza. La mentalità, quella voglia di dire senza giri di parole che rivuole la Serie A, e la vuole con il Lecce. Ma Meluso si rivela ancora top player: nella costruzione di una squadra che ancora una volta ha pochissimi difetti. E nella comunicazione: così si vincono i campionati. Non solo con Tachtsidis, ma (anche) con Meluso.