Lecce, l'ultima idea per un colpo esotico. Foggia, Mancini una scommessa. Cerignola atto quarto

I salentini cercano un rinforzo internazionale come biglietto da visita, i rossoneri puntano su un esordiente per un campionato complesso. Sull'Audace la battaglia continua.
08.08.2019 01:20 di Ivan Cardia   Vedi letture
Lecce, l'ultima idea per un colpo esotico. Foggia, Mancini una scommessa. Cerignola atto quarto

L’ultima suggestione arriva dalla Francia. Quel che è certo è che il Lecce, che per bocca dello stesso presidente Sticchi Damiani ha ancora in canna 3-4 acquisti da portare a termine, in questo momento ha in testa un colpo internazionale per il proprio attacco. Missione non semplice, ça va sans dire, ma i giallorossi hanno in testa questo biglietto da visita per il ritorno in Serie A. Burak Yilmaz è stato suggestione turca, lo è ancora, ma nessuna nuova non sempre vuol dire buona nuova. Kostas Mitroglou è profilo che affascina e trattativa che il club avrebbe preferito non far trapelare; sta di fatto che resta complicato, che il greco al momento non pare convintissimo. Gioca in Francia, appunto, come Julio Tavares del Digione: un profilo magari meno accattivante dal punto di vista mediatico, un affare che però pare più fattibile e non è poco.

La suggestione internazionale ha colpito anche il nuovo Foggia, che si appresta a ripartire dalla Serie D e ha tutta l’intenzione di superare il proprio Purgatorio nel più breve tempo possibile. Ha scelto, però, un esordiente per un compito non certo semplice. Amantino Mancini è volto noto del nostro calcio, campione da calciatore, una scoperta da fare come tecnico. Per la D, qualche dubbio rimane: il Foggia costruirà una squadra da vertice e da questo punto di vista l’ingaggio di un allenatore dal nome pesante dà qualche garanzia. Però la quarta serie è mare agitato anche per tecnici navigati, siamo curiosi di cosa farà Mancini. Non possiamo dire che farà male o farà bene, di fatto nessuno può farlo perché alla prima esperienza. In D, ma con obiettivi da vertice: non sarà semplice, resta una scommessa. Auguriamo ai Satanelli di vincerla.

Da ultimo, due righe sul Cerignola, caso scottante di questa estate. Due righe doverose: quando passerete da queste parti, probabilmente si sarà già celebrata l’udienza al TAR per discutere il ricorso di FIGC e Lega Pro. Gravina e Ghirelli hanno già perso tre volte contro l’Audace, di nome e di fatto, la scelta del tribunale amministrativo è l’ultima spiaggia non per escludere il Cerignola, ma per difendere un principio. Quello della perentorietà dei termini, cavallo di battaglia dei nuovi vertici del pallone italiano. È una battaglia che può anche considerarsi giusta: un punto va messo, per quanto possa risultare doloroso e francamente anche ingiusto, nel senso di giustezza prima ancora che di giustizia. Dal punto di vista giuridico, però, sarà complicato andare ancora contro il Cerignola senza creare una crepa: perché loro no e tanti altri, prima ma anche oggi e di recente, sì? È un peccato che la battaglia di cui sopra vada a svolgersi, metaforicamente e non solo, sulla pelle dei tifosi.