Non avevamo fretta? Bari, la Serie D ora non fa più paura. Ma il caos lascia l'amaro in bocca

Nasce a Bari il 23.02.1988 e di lì in poi vaga. Laurea in giurisprudenza, titolo di avvocato e dottorato di ricerca: tutto nel cassetto, per scrivere di calcio. Su TuttoMercatoWeb.com
04.10.2018 00:06 di Ivan Cardia  articolo letto 720 volte
Non avevamo fretta? Bari, la Serie D ora non fa più paura. Ma il caos lascia l'amaro in bocca

Premessa: il nuovo Bari è partito dalla Serie D ed è giusto così. Le regole sono state rispettate e tutti sono più o meno contenti. A questo punto anche i tifosi biancorossi che hanno risposto presenti e hanno capito che l'importante è il progetto, non la categoria di partenza. In Serie A ci puoi arrivare dalla D o dalla C, cambia un anno di rodaggio, che tutto sommato per una società nuova non è neanche un percorso sbagliato. A guardarsi, indietro, e in alto, però, un po' di amaro in bocca resta. 

Nel caso del Bari, come del resto dell'Avellino, regole rispettate: giusto così, ribadiamo. Tra Serie B e Serie C, però, siamo ancora fermi al palo. O meglio: si rispettano soltanto le regole arbitrarie della Lega B e della FIGC, cambiate all'ultimo. E difese ora dal fatto che la stessa federcalcio si sia resa inadempiente sul fronte delle graduatorie. Il governo aspetta di poter intervenire, al 2 ottobre l'Entella non sa ancora in che categoria giocherà (ma sa dove dovrebbe giocare e non può, cioè in B) e le altre squadre che vorrebbero riportare il campionato cadetto a 22 squadre sono appese al filo di una speranza ridotta ma pur sempre esistente.

C'è un controsenso, nell'estate lunghissima del calcio italiano che ancora non vuole saperne di finire. Per qualcuno c'è fretta, per altri no. Bari e appunto Avellino, per esempio, hanno viste definite le loro situazioni in un batter d'occhio, senza grosse incertezze. Giusto così, specie nel caso dei biancorossi, ma diventa molto meno giusto se tutto il resto è storto. Perché al 4 ottobre ancora non si hanno certezze su quale stagione vivremo, anche se B e C sono partite. Perché ci sono squadre che in A non avrebbero dovuto giocare e invece lo fanno, come del resto in B. Perchè c'è chi ancora non sa in che categoria deve giocare, e nessun tribunale, sportivo o meno, ha avuto la mano abbastanza ferma da dare un responso che fosse davvero convincente. Col senno di poi, non avevamo poi tanta fretta. Né tanta voglia di rispettare le regole.