Si, è stata la Virtus Francavilla più bella di tutte. E c'è da essere orgogliosi

Giuseppe Andriani, responsabile editoriale per Sepa dell'edizione pugliese del Corriere dello Sport, vice responsabile redazione sportiva Canale 85, co-fondatore TuttoCalcioPuglia.com
17.05.2019 00:00 di Giuseppe Andriani Twitter:    Vedi letture
Si, è stata la Virtus Francavilla più bella di tutte. E c'è da essere orgogliosi

Quando l'ho detto a Bruno Trocini, nel corso del'intervista post partita, ho avuto quasi la sensazione che potesse commuoversi. La cosa che più dispiace di questa eliminazione della Virtus Francavilla è che non potremo vederla più giocare, così, con questa leggerezza e questo modo un po' sbarazzino. Perché l'estate porta via tante sicurezze e bisognerà ripartire. È il gioco del calcio, guai se non fosse così. Ma è il dispiacere più grande di chi ha seguito i biancazzurri per tutta la stagione, in casa e fuori. È stato un campionato strano, diverso dagli altri. L'avvio è stato da horror: non me ne voglia Zavettieri, qualcosa non ha girato. E il clima del ritiro a San Giovanni Rotondo, con tutta franchezza, non era quello vissuto nei due anni precedenti. Lo scrivo perché c'ero. Qualcosa non ha funzionato, anche questo nel calcio capita. Al di là dei valori, quando non scocca la scintilla capita anche questo.

Poi la svolta: Trocini ha riportato serenità, voglia di fare bene, e con sé ha trascinato, piano piano, anche una piazza che sembrava quasi assopita. Non lo dirà mai, ma quando è arrivato sembrava impossibile. Aveva un compito arduo, ci è riuscito. E lo ha fatto col sorriso, sempre, con la consapevolezza che il calcio è un gioco semplice. Il rinnovo se l'è preso a suon di prestazioni, così ha conquistato tutti. La partita di Catanzaro resta, secondo me, il punto più alto di questi tre anni di Serie C, per prestigio del successo (mai in trasferta in uno stadio così importante). 4-1 al Trapani, 1-0 al Catania. Tutto come un film. Quando è stato ospite a Passione Biancazzurra ho avuto la conferma di quello che già pensavo: è stato lui il segreto. L'arma in più. E non solo sul campo: ha fatto la differenza Bruno Trocini fuori, la passione, la tranquillità e quel modo di parlare di calcio, come un gioco semplice. Appunto.

Si esce da Potenza con tanto orgoglio: 350 tifosi fuori casa di mercoledì sera meritano un plauso. E meritano di tornare a giocare a Francavilla Fontana. Lo merita il presidente Magrì, per tutti gli sforzi che ha fatto, senza mai volerli far pesare più di tanto. Senza mai gettare la spugna. Chissà quanti ci sarebbero riusciti. Lo merita Tonino Donatiello, vice presidente e bandiera di questa società. Collante tra dirigenza, tifosi, squadra: uomo fondamentale per il calcio francavillese. E guai a dimenticarlo. Sarà una C ancora più bella la prossima, e il meglio deve ancora venire. Ha rinnovato Trocini, con lui Fernandez, altro straordinario scrittore di una pagina bellissima della storia francavillese in C. Il resto verrà da sé. Intanto c'è da essere orgogliosi, perché - sì, voglio dirlo - è stata la Virtus più bella di tutte.