Fidelis assente ingiustificata a Monopoli (e ora la classifica preoccupa davvero). Bisceglie, la prova d’orgoglio deve essere un nuovo punto di partenza

Classe 1988. Giornalista Radionorba. Telecronista SerieCTv per Bisceglie e Fidelis Andria. Vincitore del Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo "Antonio Ghirelli", terza edizione
12.02.2018 14:00 di Vincenzo Murgolo Twitter:   articolo letto 643 volte
Fidelis assente ingiustificata a Monopoli (e ora la classifica preoccupa davvero). Bisceglie, la prova d’orgoglio deve essere un nuovo punto di partenza

Analogie e differenze. Ne ha offerte tante, per Fidelis Andria e Bisceglie, la giornata appena trascorsa. Partiamo dalle prime. Entrambe erano impegnate in un derby importante, per la classifica e non solo, ed entrambe hanno perso. Le differenze riguardano non solo il modo in cui le rispettive sconfitte sono arrivate, ma anche il contesto in cui questi risultati si inquadrano. Ma procediamo con ordine.

A Monopoli la Fidelis Andria è incappata nella seconda sconfitta consecutiva dopo quella di domenica scorsa contro il Catania in casa, la quale a sua volta aveva interrotto una serie positiva di tre partite (due vittorie e un pareggio). Ma se il risultato, 0-2, è stato lo stesso, al “Veneziani” è arrivato uno stop che preoccupa decisamente di più rispetto a quello, ampiamente preventivabile, di otto giorni fa. Nell’editoriale di lunedì scorso avevo elogiato la prova della squadra di Papagni, che al cospetto di un avversario superiore se l’era comunque giocata in maniera più che dignitosa. Ieri, invece, i federiciani hanno mostrato un’involuzione abbastanza preoccupante. È vero che di fronte c’era una squadra che Scienza ha saputo tirare su dopo gli ultimi deludenti risultati della gestione Tangorra e che si è notevolmente rinforzata nella finestra di calciomercato di gennaio, ma questo non basta a spiegare quanto visto sul terreno di gioco del “Veneziani”. Se nel primo tempo, pur rischiando per ben tre volte di andare sotto, Piccinni e compagni erano comunque riusciti a tenere botta, nel secondo tempo al Monopoli sono bastati i due acuti di uno scatenato Sarao per portare a casa l’intera posta in palio. La differenza tra le due squadre è fotografata dal pomeriggio vissuto dai due portieri: da una parte Bardini sostanzialmente inoperoso e impegnato solo su un colpo di testa di Quinto nella ripresa, dall’altra un Cilli incolpevole sui gol subiti e decisivo su Mercadante e Genchi. Una sconfitta che, sommata alla penalizzazione di due punti subita la scorsa settimana, porta la Fidelis al penultimo posto, seppur a -2 dalla Casertana quint’ultima e a -4 dalla Reggina. La sosta dovrà però servire a Papagni e ai suoi per serrare le fila, anche perché alla ripresa del campionato ci sarà uno scontro diretto da non sbagliare in quel di Pagani.

Il Bisceglie, dopo la settimana pazzesca iniziata con la sconfitta contro la Sicula Leonzio, proseguita con l’esonero di Zavettieri e culminata con la decisione della Prefettura di far giocare la partita contro il Lecce prima a porte chiuse e poi a porte aperte per i soli tifosi locali, contro la prima della classe ha sfoderato una prestazione di grande orgoglio. Il risultato finale ha penalizzato più del dovuto i ragazzi guidati da Alberga, capaci di tenere testa al Lecce, che ha vinto grazie agli spunti vincenti di Torromino e del nuovo arrivato Saraniti e alle parate di Perucchini, che si conferma come uno dei migliori portieri della terza serie. In conferenza stampa Alberga si era appellato alla grinta dei suoi giocatori, capitan Petta in primis, ed è stato ampiamente ripagato. Ora, aspettando anche di vedere quali saranno le scelte del patron Canonico per quanto concerne la guida tecnica, il Bisceglie deve ripartire proprio da quanto fatto venerdì scorso. La salvezza è alla portata, ma urge tornare a far punti per poterla blindare ed evitare che si alzi la scomoda serranda dell’Ufficio Complicazione Affari Semplici. Dopo la difficile trasferta di domenica prossima a Castellammare, i nerazzurri torneranno a giocare davanti al pubblico amico contro l’Akragas fanalino di coda. Da queste due partite dovrà partire la rincorsa, indipendentemente da chi siederà in panchina.

Piccola chiosa rivolta a qualche spiacevole episodio riguardante la mia categoria. Si può non essere d’accordo con il presidente del Bisceglie, Nicola Canonico, quando discute la regolarità del gol segnato da Torromino, ma usare termini come “baraccopoli”, come ha fatto il sito Sololecce.it in un suo articolo, per definire uno stadio mi sembra un voler inutilmente alzare i toni. Personalmente ho trovato precisa e puntuale la risposta data nel merito dall’amico e collega Vito Troilo nel suo blog sul sito BisceglieViva, e sulla questione specifica sposo in pieno la tesi espressa a suo tempo da un grande della cronaca sportiva come Francesco Repice: non c’è nulla di male a fare i giornalisti sportivi tifando per una squadra, a patto che il tifo non impedisca di fare il proprio mestiere nel modo giusto e usando i toni giusti. Magari sbaglierò, ma da quando ho iniziato a svolgere questo mestiere la mia linea di pensiero è esattamente questa...