Fidelis, dieci punti persi nei finali sono troppi. Bisceglie, un altro passo verso l’obiettivo salvezza

Classe 1988. Telecronista SerieCTv per Bisceglie e Fidelis Andria. Vincitore del Premio Internazionale di Giornalismo Sportivo "Antonio Ghirelli", terza edizione
 di Vincenzo Murgolo Twitter:   articolo letto 268 volte
Fidelis, dieci punti persi nei finali sono troppi. Bisceglie, un altro passo verso l’obiettivo salvezza

Dopo aver sorriso nello scorso weekend, stavolta Fidelis Andria e Bisceglie sono andate incontro ad un turno di campionato agrodolce con un solo punto raccolto in due. Ma procediamo con ordine.

Partiamo dalla Fidelis Andria, sconfitta sabato di misura dal Trapani di Calori, e per farlo citiamo un dato: gli ultimi dieci minuti delle partite finora giocate sono costate ai federiciani complessivamente dieci punti. Gli unici due casi di gol subiti nel finale ma ininfluenti ai fini del risultato sono quelli subiti da Di Filippo contro la Reggina (partita già sull’1-0 in favore dei calabresi) e da Salvemini contro l’Akragas (Fidelis già in vantaggio per 4-0 e che avrebbe chiuso la partita sul 5-1). Sabato pomeriggio, nonostante una partita che aveva visto la superiorità a tratti imbarazzante del Trapani, il muro eretto da Maurantonio e compagni stava comunque tenendo al cospetto di attaccanti esperti come Reginaldo, Evacuo e Murano. Ancora una volta è stato un dettaglio a fare la differenza, ovvero il colpo di testa di Rizzo, pescato sul secondo palo da Marras e dimenticato da una Fidelis rimasta precedentemente orfana di De Giorgi, che avrebbe dovuto transitare in quella zona di campo. Al di là delle considerazioni di tipo tecnico, Papagni dovrà lavorare su questo aspetto che al suo predecessore Loseto era già costato otto punti e, fatalmente, il posto. La classifica, nonostante il punto di penalizzazione (link), dice che la zona salvezza è distante appena tre punti, ma il calendario non aiuta, visto che da qui al termine del 2017 la Fidelis dovrà affrontare squadre in pinea corsa per i play-off come Matera, Rende, Virtus Francavilla, Juve Stabia e Siracusa.

Altra squadra, altri numeri da dare. Con il pareggio a reti bianche di Reggio Calabria, il Bisceglie ha conquistato il quarto risultato utile consecutivo dopo le vittorie contro Matera e Monopoli e il pareggio di Andria. La sfida del “Granillo”, che per il calabrese Zavettieri aveva un sapore particolare (il tecnico ha ammesso in conferenza stampa il proprio tifo per la compagine amaranto), ha riservato ben poche emozioni: per gli ospiti la traversa di Lugo su punizione e l’occasione avuta da Montinaro nel finale, per i padroni di casa l’occasione nata da un rinvio da brividi di Crispino. Lo 0-0 finale consente ai nerazzurri di fare un passo ulteriore verso la fatidica quota 42, più volte indicata da Zavettieri e dai suoi calciatori come quota salvezza, e di consolidare una tenuta difensiva che ad ottobre sembrava una chimera. “A goccia a goccia si fa il mare”, recita un antico proverbio. L’auspicio dalle parti dello stadio “Ventura” è che questo detto possa trasformarsi in “a punto a punto si fa la salvezza” partendo già dalla sfida, importante e tutt'altro che semplice, in programma domenica pomeriggio contro il Siracusa.