Lecce, in Serie A ci è andata la squadra giusta. Isola felice in un calcio italiano allo sbando

16.05.2019 20:30 di Domenico Brandonisio   Vedi letture
Lecce, in Serie A ci è andata la squadra giusta. Isola felice in un calcio italiano allo sbando

Si, dopo il Brescia in Serie A ci è andata la squadra giusta. L'unica che davvero lo meritava, su tutti i fronti. Ovvero il Lecce. Gli sportivi salentini devono essere orgogliosi di quanto la squadra ha fatto sul campo ma soprattutto della notevole organizzazione societaria che ha permesso tutto questo. E no, non si può parlare di miracolo, cosi come non ha mai avuto senso parlare di salvezza. Semmai di sorpresa, quello si. I playoff sarebbero stati, alla vigilia, più probabili. 

Dicevamo, la squadra allestita: perché i vari Meccariello, La Mantia, Falco, Petriccione, Tachtsidis e Lucioni (giusto per citarne alcuni) sono giocatori che la Serie B l'hanno gustata con ottimi risultati. In alcuni casi anche vinta. Perché il fenomeno Liverani non nasce dallo scorso anno, ma dalla stupenda cavalcata compiuta ai tempi della Ternana: gli umbri ad un certo punto della stagione sembravano praticamente spacciati, poi dal suo arrivo tutto è cambiato. Le fere divennero un'altra squadra: solida, compatta, coriacea, effervescente. Così il Lecce, dopo l'addio di Rizzo e due scialbe prestazioni contro Virtus Francavilla e Catania. Una metamorfosi da non credere: è difficile vedere giocare a calcio cosi bene una squadra tra i cadetti. 

Dicevamo, la società. Dopo le vicende legate al calcioscommesse, la parabola discendente dei Semeraro (i senior sono rimasti ancora legati affettivamente alla squadra, viste le presenze allo stadio) e l'avvento dei Tesoro sembrava davvero giunta l'ora di alzare bandiera bianca su qualsivoglia sogno di gloria. Poi, la svolta: Liguori, Sticchi Damiani, René De Picciotto. Il Lecce ai leccesi, con un po' di Svizzera. Altro che nemo propheta in patria...

Giusto cosi. Almeno per la promozione diretta si può dire che abbia vinto la meritocrazia. Ha vinto il sud, ha vinto la Puglia. Che rivede meritatamente il calcio che conta. Il 'Via del Mare' pieno, magari per vedere all'opera giocatori avversari del calibro di Cristiano Ronaldo o Godin, sarà uno spot del calcio di casa nostra. La speranza è che possa tornare a fare altrettanto anche il Bari, perché il derby manca davvero a tutti.