Lecce, Liverani: “Bravi a soffrire e a gestire le ripartenze, Babacar deve sfondare la porta”

30.11.2019 23:52 di Stefano Sozzo Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lecce, Liverani: “Bravi a soffrire e a gestire le ripartenze, Babacar deve sfondare la porta”

Le dichiarazioni di mister Liverani ai microfoni di DAZN: “Sapevamo di dover concedere qualcosa a questa Fiorentina. Abbiamo iniziato maluccio, siamo andati in confusione ed in ansia cercando spesso il lancio lungo che non porta a nulla. Siamo usciti sul lungo, cercando fraseggi a centrocampo e facendo correre i Viola all’indietro. Abbiamo delle qualità che stiamo cercando di mettere in campo partita dopo partita. Sono molto contento per non aver preso gol, abbiamo sofferto e siamo stati bravi a gestire le ripartenze. Noi partiamo sempre da un’idea di calcio. Molti dei miei ragazzi non hanno mai giocato in Serie A, stiamo cercando di dimostrare di poterci stare in questa categoria e di volerci rimanere. I ragazzi stanno mettendo cuore, abnegazione e volontà”

“Ho deciso di non aggiungere il quinto in difesa ma di aprire il gioco inserendo Vera con Tabanelli che veniva tra le linee. Non volevo modificare i due centrali perché si stavano comportando bene, vista anche la poca presenza dei Viola in area. Con il Sassuolo, inserendo il quinto e non avendo meccanismi molto oleati, abbiamo preso l’imbucata. In questo caso ho voluto agire diversamente inserendo un giocatore di gamba come Vera. Babacar veniva da due soli allenamenti ma deve capire che questo è l’anno zero. Deve essere più cattivo ed incidere con le sue qualità che a volte le alterna troppo. Nell’occasione sul finale doveva sfondare la porta ed esultare spaccandosi il campo. Deve migliorare la qualità degli allenamenti. Fare punti in casa o in trasferta a me cambia poco, l’importante è farli. Con il Genoa non sarà facile, prepareremo la partita nel migliore dei modi. Oggi loro hanno preso gol nel loro momento migliore. Dobbiamo limitare gli errori in uscita altrimenti rischiamo infilate micidiali”.