Lecce, Meluso: "Per noi Lucioni non è cedibile, distanza con il Sassuolo"

10.01.2019 12:00 di Antonio Bellacicco  articolo letto 472 volte
© foto di marcolezzi
Lecce, Meluso: "Per noi Lucioni non è cedibile, distanza con il Sassuolo"

Mauro Meluso si racconta in conferenza stampa. Il direttore sportivo del Lecce fa il punto della situazione a qualche giorno dall'apertura del mercato. Si parte da Tachtsidis, calciatore fortemente voluto ed inseguito a lungo: "Abbiamo annunciato un calciatore che abbiamo seguito per diverso tempo. Sono veramente contento di questo arrivo. Con lui riusciremo a fare il salto di qualità, visto il suo passato ma soprattutto il suo futuro. Potrebbe restare anche per un ulteriore periodo. Questo lo deciderà il campo. Quando ho saputo che sarebbe voluto tornare in Italia sono stato a vedere un allenamento del Nottingham. Ha avuto un grande impatto con l'idea di venire a Lecce. Non ci sono stati problemi, ha accettato subito. Abbiamo un obbligo di riscatto in caso di Serie A, cosa che riteniamo possibile, ma abbiamo anche un diritto senza promozione. Lui ha accettato subito questa formula".

Poi un parere sui vari movimenti di mercato che stanno coinvolgendo la società giallorossa. Con un occhio di riguardo per la situazione relativa a Lucioni"L'interesse dalla Serie A per i nostri calciatori fa piacere, vuol dire che c'è un valore. E questo è frutto di un grande lavoro fatto da Liverani con il proprio staff. Ha trasformato tutto quello che ha toccato in oro e siamo in una posizione di classifica invidiabile. Al di là del piacere di queste attenzioni, i nostri calciatori li gestiamo noi. Sono calciatori che come Lucioni abbiamo preso con un contratto importante, le società hanno anche il diritto di gestirli. Una volta i calciatori erano patrimonio di una società, oggi cedi i diritti contrattuali. Lucioni ha un contratto di quattro anni. Lo abbiamo preso in un momento non felicissimo, era stato squalificato e noi oggi pensiamo che non vogliamo trattenere nessuno ma ci sono anche dei diritti patrimoniali, che stabiliamo noi. Ho parlato con il Sassuolo, ho fatto una richiesta economica che non è stata accolta. Per noi Lucioni non è cedibile. E al momento siamo molto distanti. Non saremo disponibili a richieste sul finire del mercato. Non abbiamo necessità di vendere, anzi, ci è cambiato l'obiettivo e vogliamo tenere quelli bravi. A ridosso della chiusura non accetteremmo perché poi andrebbe sostituito. Con Lucioni non ci ho parlato. È un ragazzo straordinario, come tutti i nostri. Trovo che sia normale che lui possa rifletterci. È una squadra di categoria superiore, non mi scandalizzo, anzi. Mi sembra normale che lui ci stia riflettendo".

E tutti gli altri? "Arrigoni è sul mercato come Cosenza, Torromino, Doumbia e Di Matteo. Armellino no. Calciatori demotivati? Il loro parere conterà quando ci sarà una cosa concreta, ma hanno tutti grandi valori. Mancosu? Per lui solo una chiamata interlocutoria. Un vice Calderoni? Un under magari si. Falco al Frosinone? Non ho sentito nessuno. Non c'è nessun interesse. Deiola? Vedremo, lavoriamo anche su altro. Volevamo intervenire su centrocampo e attacco. A centrocampo siamo intervenuti, ora l'attacco, dove o prendiamo bene o restiamo così. Avrei preferito che il mercato avesse chiuso il 18, ma non sarà così".